03/04/2022 18:16
La quint’essenza della felicità. Ecco, nel breve, che cosa è Alessio Bizzaglia in queste ore dopo aver portato a casa la Coppa Italia di Serie A2. Il presidente della Fortitudo Pomezia, al triplice fischio, è corso in mezzo al campo ad abbracciare tutti i suoi giocatori, tutti gli artefici di una vittoria che Bizzaglia ha voluto ricordare è stata il frutto della programmazione.
“Il risultato di un valore cominciato tre anni fa in Serie B, passato attraverso la promozione in A2. Oggi esultiamo per questo trionfo, per il quale non ho veramente parole: un risultato storico per Pomezia e il futsal della nostra regione, perchè era dai tempi della Cogianco che una squadra del Lazio non vinceva un trofeo così importante. Sono orgogliosissimo del gruppo, dei ragazzi di tutti coloro che hanno reso possibile questa conquista, e ci tengo tantissimo a condividere questa gioia con Paolo Aiello, colui che mi ha sostenuto più di tutti in questa avventura”.
Bizzaglia rilegge velocemente il film della finale con l’Hellas.
“Sul 4-0, sono sincero, non mi sarei aspettato che si sarebbe dovuto soffrire così fino alla fine. Quegli ultimi trenta secondi poi… Ma alla fine, lasciatemelo dire ancora, non posso che essere orgoglioso di chi ci ha permesso di vivere questa grandissima e speciale emozione”.
E adesso la testa torna al campionato. Quattro giornate ancora da disputare, un primo posto ancora matematicamente da assegnare, una promozione in Serie A da conquistare: all’assalto insomma della classica ciliegina da mettere sulla torta.
“La sconfitta dell’Active con la Lazio ci permette di credere ancora nel sorpasso finale, se così non sarà ci andremo a giocare la promozione ai playoff. Adesso non posso far altro che recriminare per le sconfitte col Cus Molise o la Mirafin, i punti ceduti alla Roma e al Benevento: ma non possiamo guardarci dietro e pensare solo a puntare il traguardo che adesso dobbiamo raggiungere e che vincendo la Coppa Italia abbiamo fatto capire chiaramente che è alla nostra portata. Soprattutto per un motivo: adesso la squadra ha trovato quella continuità che nel corso della stagione non ha avuto e questo farà sicuramente la differenza”.
D’altronde, come abbiamo ricordato, anche Pirro si aggiudicò tante battaglie ma alla fine la seconda Guerra Punica la vinse Roma. La Fortitudo deve fare di tutto affinché vada esattamente così.