14/03/2021 20:51
Fondamentale e bellissima, soprattutto per come è
arrivata.
Non ci sono altri aggettivi per definire la vittoria
di ieri pomeriggio delle leoncelle, che hanno detto la loro, con fatica,
qualche cerotto (infortuni da valutare arrivati a gara in corso per Marfil
Errico e Grecia Fontela, portata per controlli all’ospedale “Di Venere”)
e pure senza Joana Azevedo, sul difficile campo del New Cap 74, dimostratosi
avversario di valore, qualità e sostanza.
I tre punti, questi tre punti (sono 58 in classifica dopo
21 partite e le vittorie 19), hanno un sapore diverso perché non portano
soltanto le (solite) firma di tecnica, qualità, quantità e ferocia, tutte doti
peculiari del Dream Team di Michele Pannarale, ma ha un altro tratto somatico.
Quello del cuore, gettato davvero oltre gli ostacoli.
Stanchezza in primis, perché non va dimenticato che la
stagione della Polisportiva è stata a tutto gas fin da ottobre, ma che è stata
fitta di impegni infrasettimanali tra gennaio e, soprattutto febbraio, per
recuperare le non poche partite saltate a novembre per Covid.
Assenze poi, perché la mancanza del cecchino Azevedo
allo start e poi di Errico e Fontela nel mentre, ha impedito a Pannarale di far
ruotare il gruppo durante la contesa con tutto il roster a disposizione.
Avversario quindi, perché le sammicheline (out Corriero
e La Fortezza) hanno dato filo da torcere a Mariagiovanna Tempesta e compagne fino
all’ultimissimo, arrendendosi soltanto di un goal.
Al “PalaGravinese”, infatti, è finita 2-1, ed è
la vittoria con il più piccolo scarto del Bitonto in questo campionato. I numeri,
infatti, dicono che le neroverdi hanno vinto 19 volte: 16 con uno scarto di almeno
quattro reti, 2 con tre reti e una sola di misura.
La contesa è stata davvero tale, per tutti i 40’. Il Bitonto
parte subito come sa e quindi aggredendo, recriminando per la traversa da fuori
di Nancy Loth, ma poi si cambia ritmo e a segnare sono le padrone di casa con
il decimo squillo di Roberta Fatiguso. Degna conseguenza di un film che vede il
New Cap difendersi bene, con ordine, senza concedere spazi, compatto e che in
contropiede arriva più volte a sporcare i guantoni di Gabriella Tardelli, fatoca
a tenere in piedi le sue. Le ospiti invece sembrano un po’ impacciate e sbagliano
non poco in fase di impostazione e passaggio e il giro palla non è rapidissimo
come in altre circostanze.
Il pareggio arriva a fil di sirena per merito del goalkeeper
brasiliano, che direttamente dalla propria porta non lascia scampo alla “collega”,
ex neroverde, Maria Arciuli.
Nella seconda parte di contesa, le leoncelle arrivano
con maggiore frequenza dalle parti dell’estremo difensore biancoblu, e con
Grecia Fontela (19esimo acuto per la peruviana numero 10) completano la
rimonta.
Anche dopo il 2-1, la partita si mantiene divertente nonostante
non arrivi nessun’altra rete perché le sammicheline non riescono a pareggiare e
le leoncelle a chiudere il match.
Poco male, perché al fischio finale è festa comunque.
Magari senza champagne, ma con in saccoccia un altro blitz che avvicina ancora
di più la serie A. A quattro gare dalla bandiera a scacchi, infatti, il Bitonto
mantiene i nove punti sul Molfetta (le biancorosse hanno due partite in meno) e
i 15 sul Vigor Lamezia. Significa che, dovendo giocare ancora tre partite – un turno
si dovrà riposare, mancano due vittorie alla serie A. Alla prima serie A della
storia.
Domenica tappa numero 23. Altro big match perché a
Bitonto arriverà proprio la compagine calabrese.
Ufficio Stampa Bitonto