03/06/2025 17:15
Il Bissuola è arrivato all’ultimo atto. Venerdì 6 giugno sarà finale contro lo Jesi dopo aver battuto una Jasnagora che a Mestre ha trovato un avversario agguerrito e concentrato, un Bissuola che ha meritato, nell’arco degli 80’ di gioco, la possibilità di giocarsi il passaggio in A2. Sabato gli Snakes hanno condotto le danze dall’inizio alla fine, anche se poi il successo è arrivato con il minimo scarto, 2-1, che è stato sufficiente per il successo.
“Più che condotto direi che siamo stati bravi ad avere il controllo di tutte le situazioni controllabili che avevamo preparato - spiega mister Nicola Paglianti all’inizio della settimana decisiva della stagione. - La Jasnagora è una squadra con un’identità precisa; squadra intensa con un gioco collettivo forte e alcuni elementi che andavano particolarmente attenzionati. Ci siamo dovuti adattare ed abbiamo dovuto accettare alcune situazioni dove loro erano davvero molto forti e preparati. I ragazzi sono stati bravi a far sembrare semplici cose che semplici non erano. Hanno saputo soffrire esprimendo una certa solidità, sono stati perfetti nel gestire i momenti caldi in entrambe le gare e credo che si siano ampiamente meritati il passaggio del turno e l'opportunità di giocare questa finale”.
Adesso sarà Jesi, in una partita secca dove è sempre tutto diverso, dove è difficile fare pronostici.
“Lo Jesi è una squadra con caratteristiche molto differenti; un gioco più diretto e verticale rispetto alla Jasnagora. Abbiamo già avuto modo di visionare alcuni aspetti di questa squadra e ci prepareremo per affrontarli al meglio. Questo per noi è il terzo anno di Serie B. In tutte e tre le stagioni abbiamo centrato i playoff e questa è la seconda volta che riusciamo ad accedere alla finale. La prima volta siamo arrivati in una condizione ben lontana dall'ottimale, con la squadra priva di cinque elementi importantissimi rispetto alla squadra del girone di andata. Seppur fortemente rimaneggiati, disputammo due belle gare dando il massimo che potevamo ma non bastò. Oggi, rispetto a tre anni fa, abbiamo le cose in ordine, stiamo bene e abbiamo la fortuna ed il privilegio di poterci giocare al meglio questo importante appuntamento. Affronteremo questo ultimo esame di maturità con il dovuto entusiasmo e con il temperamento necessario, consapevoli delle difficoltà, consapevoli dei nostri limiti e della nostra grande forza”.
a.t.