breaking news
  • 18/04/2026 22:05 Serie C1 Sardegna, colpaccio della Ichnos: vince a Cagliari la finale playoff con il Cus (2-0) e si qualifica per la fase nazionale
  • 18/04/2026 21:54 Serie C1 Lazio, nella finale dei playoff la Pro Calcio Cecchina si impone per 4-3 sulla Forte Colleferro e accede alla fase nazionale
  • 18/04/2026 20:11 Serie C1 Puglia, impresa del Real Molfetta nella finale dei playoff: 3-2 in casa del Cassano delle Murge, ora c'è la fase nazionale
  • 18/04/2026 20:07 Serie C1 Molise, il Torremaggiore non si presenta alla finale dei playoff! La DV Venafro accede alla fase nazionale delle seconde
  • 18/04/2026 20:07 Serie C1 Sicilia, alla Clamar Akragas il titolo regionale: nella finale di Acireale battuto il Ferla con il risultato di 6-3
  • 18/04/2026 16:58 Serie C1 Umbria: il Rivo Subasio batte per 8-6 il San Martino nella finale dei playoff e accede alle finali nazionali delle seconde
  • 18/04/2026 00:39 Serie C1 Toscana, finale playoff: Vigor Fucecchio-Virtus Poggibonsi 5-5 d.t.s. Vigor qualificata alla fase nazionale delle seconde

23/03/2024 18:10

Bergamini al Corsport: “Posso ricandidarmi se ci sono le condizioni e il sostegno dei club”

Una possibilità che potrebbe diventare formale nel corso dei prossimi mesi. Stiamo parlando della volontà del presidente della Divisione Calcio a 5, Luca Bergamini, di candidarsi per la rielezione alla massima carica dell’istituzione di viale Tiziano.

È proprio quello che lascia capire con chiarezza Bergamini rispondendo alle domande postegli da Lorenzo Scalisi nell’intervista pubblicata oggi dal Corriere dello Sport, in cui il numero uno della Divisione traccia il bilancio nel momento in cui ha avuto inizio l’ultimo anno del suo mandato che scollinerà anche nella parte iniziale della stagione 2024/2025, in vista dell’appuntamento elettorale per il rinnovo dei vertici federali previsto a cavallo tra la fine del 2024 e l’inizio del 2025.

Un Bergamini che si è reputato soddisfatto per il lavoro svolto per risanare la Divisione Calcio a 5 ma anche per le premesse legate agli effetti della riforma.

“Se ci sono le condizioni umane, etiche e morali sono il primo a voler continuare un percorso. Con Abete e Gravina ho ottimi rapporti - chiarisce - il dialogo non manca e c’è compatibilità. Essere presidente mi impegna più del mio lavoro ma è chiaro che devo essere sostenuto per necessità dalle società. La riforma? Non è mai stato un discorso stranieri contro italiani me è servita a stabilizzare il sistema”.