23/06/2021 12:00
Sulla promozione del Benevento in A2 c’è anche il sigillo di mister Fabio Oliva, condottiero giallorosso che, naturalmente, ci ha messo anche del suo per portare i suoi ragazzi e la sua squadra a questo importante traguardo.
“Sono stracontento – ammette il tecnico ai microfoni di Piuenne. –
Questa è una bella vittoria, con un gruppo tutto italiano e di valore. È facile
costruire squadre con budget importanti, spendere tanti soldi e vincere i
campionati. Spero che questo sia d’esempio per le altre società in Campania che
intendono crescere. Lavorando bene si possono ottenere questi risultati”.
L’allenatore giallorosso, contattato dalla nostra redazione, prosegue.
“Non credo che il lungo stop abbia inciso più di tanto, anche perché
abbiamo comunque giocato due amichevoli per non perdere il ritmo gara. Dico
semplicemente che nel primo tempo, all’andata, gli avversari sono stati
superiori e noi non siamo riusciti subito a capire cosa andava fatto per
limitarli; nella gara di ritorno siamo stati tatticamente perfetti”.
Quale il “segreto”?
“Abbiamo praticamente annullato il loro uomo che veniva a giocare tra le linee e che nella gara di andata ci ha creato non poche difficoltà. Abbiamo pressato bene anche le linee di passaggio andando a limitare giocatori come Zamboni e Pedotti, nel trovare appoggi facili in fase di costruzione. Il segreto, che poi segreto non è, è tanto lavoro settimanale sfruttando le caratteristiche dei ragazzi che non è facile trovare. Ho allenato quest’anno gente ‘arrabbiata’ nella vita in generale e questo secondo me per chi gioca a calcio a tutti i livelli è un elemento fondamentale. L’ho già detto e lo ripeterò sempre, per giocare a calcio volgarmente parlando devi essere ‘sporco’ ed i miei giocatori lo sono”.