12/04/2026 20:36
La finale inizia in modo molto equilibrato, senza una netta superiorità territoriale, ma è delle venete il primo squillo, con Exana che si ritrova davanti a Romeo ma senza riuscire a trovare l'angolo giusto. A metà della prima frazione è Valente a sbloccare il match, appoggiando il rete l'ottimo assist di Vizcaino, a sua volta liberata dal colpo di tacco di Pomposelli: è 1-0 per l'Infinity. Qualche minuto e arriva il raddoppio dell'Infinity: Valente recupera palla e la serve a Exana, precisa nel trovare Carollo, abile a infilare la palla tra le gambe di Romeo.
Dura però poco il doppio vantaggio veneto, grazie alla rete di Teggi, che dai 15 metri controlla e calcia in volo la più classica delle scucchiaiate da corner, con la sfera che colpisce la parte inferiore della traversa prima di rimbalzare all'interno della porta. Carluccio corre ai ripari, ma il time-out sortisce l'effetto contrario a quello desiderato, perché le toscane fanno 2-2: Maione controlla il passaggio di Luotonen, supera un'avversaria e poi scavalca Garcia in uscita.
La seconda parte della finale di Coppa cadetta si apre con buono spunto delle toscane, rinvigorite dal pareggio ottenuto: nel terzo minuto della ripresa le ragazze di Pia Gomez vanno a centimetri dal loro primo vantaggio, ma Luotonen non riesce a indirizzare nella porta sguarnita il suggerimento di Aterini. Vantaggio che arriva dopo un solo minuto, con la finlandese che segna in maniera molto più complessa, toccando in girata la palla alta servitale da Maione per battere Garcia: il 3-2 dello Scandicci è bellissimo.
Fatica a reagire l'Infinity, che sembra aver accusato il colpo, riuscendo a creare nuovamente qualcosa solo intorno al dodicesimo della ripresa. Come spesso succede, a segnare di nuovo è però la squadra che riesce a soffrire, in questo caso lo Scandicci, con Teggi che fa partire un nuovo siluro sotto la traversa veneta, stavolta direttamente su calcio di punizione, dalla sinistra del dischetto dei 10 metri.
Inizia la fase di portiere di movimento, ma è la formazione toscana ad approfittarne, con Romeo prima e Maione poi che approfittano della porta sguarnita per segnare quinta e sesta rete. Valente risponde con il 6-3 e il 6-4, ma non basta: a Genzano di Roma è lo Scandicci a festeggiare, aggiudicandosi il trofeo per la prima volta nella sua storia.
Fabio Neroni
INFINITY FUTSAL ACADEMY-SCANDICCI 4-6 (pt 2-2)
INFINITY FUTSAL ACADEMY: Garcia, Turetta, Pomposelli, Exana, Carollo; Macinenti, Vizcaino, Gajzàgò, De Sanctis, De Brito, Valente, Legge. All. Carluccio
SCANDICCI: Romeo, Pasos, Maione, Teggi, Luotonen; Peraldo, Aterini, Cibecchini, Basagni, Grancia, Fabozzo, Bianchi. All. Gomez
ARBITRI: Lorenzo Saiu e Martina Paladini di Roma 1, Simone Taddei di Roma 2. Cronometrista: Andrea Avezzano di Foggia
MARCATRICI: pt 9’14’’ Valente (I), 14’43’’ Carollo (I), 15’41’’ Teggi (S), 16’33’’ Maione (S); st 3’23’’ Luotonen (S), 14’42’’ Teggi (S), 16’33’’ Romeo (S), 16’53’’ Maione (S), 17’13’’ e 18’27’’ Valente (I)
NOTE: ammonite De Brito (I) e Valente (I) per gioco falloso