05/02/2025 09:30
Un'Italia così non la
si vedeva da tempo: compatta, unita, aggressiva,
capace di dare quel quid in più che permette di vincere partite scorbutiche
come quella alla Energia Areena di Vantaa. Dopo il 2-0 di ieri sera in casa
della Finlandia con il primo successo delle qualificazioni a Futsal EURO 2026
queste sono state le parole del CT Samperi rilasciate all’Area Comunicazione
della Figc.
"Da 1 a 10 sono felice 10 - commenta a caldo il commissario tecnico -. I ragazzi si meritavano questa vittoria per tutto il lavoro che stanno facendo. Sinceramente mi era dispiaciuto non vincere con la Bielorussia, ma sappiamo che lo sport è così: vuol dire che la prima vittoria doveva arrivare questa sera".
Un pari e una vittoria, dopo due partite l'Italia è in testa al girone.
"Sono un buon bottino e in un gruppo così equilibrato è fondamentale non perdere, perché il tutto si deciderà su pochi punti di differenza".
A fare la differenza è stato l'atteggiamento propositivo e Samperi ci tiene a sottolinearlo.
"Partire con un'espulsione del portiere dopo un minuto di gara poteva
essere un grande handicap. Invece abbiamo difeso dando la vita in inferiorità
numerica e una volta scampato il pericolo abbiamo preso a giocare con
aggressività e intenzionalità, interpretando bene ogni fase di gioco. I ragazzi
volevano vincerla, si è visto e l'hanno meritato".
Nella ripresa Motta e Pulvirenti hanno scavato il solco, segnando entrambe le volte su giocate da palla da fermo.
"Ci lavoriamo tantissimo, grande merito va a Sebastiano
Giuffrida che cura questo aspetto specifico: in campo mondiale sono un elemento
determinante e anche stasera si è visto".
Infine, il Ct sottolinea: "Abbiamo vinto
in casa di una squadra forte, che ci precede nel ranking, ma la fiducia che
vogliamo costruire va in questa direzione: tutti vogliamo riportare l'Italia
dove merita e sono sicuro che con questo atteggiamento mentale potremo fare
molto bene. Ad aprile sfideremo Malta, sappiamo che hanno perso entrambe le
partite fin qui giocate per 5-0, ma non possiamo permetterci di sottovalutare
nessuno".