breaking news
  • 15/04/2026 23:38 Serie C1 Lazio, la Forte Colleferro batte in trasferta (3-2) il Palombara e sfiderà il Cecchina nella finale playoff di sabato a Latina

02/12/2023 19:19

Azzurre, doppia amichevole con la Spagna all’orizzonte. Grieco: ‘’Ho sempre sognato la Nazionale’’

C'è un altro Italia-Spagna (questa volta doppio) all'orizzonte. Dopo la straordinaria vittoria di Linari e compagne a Pontevedra contro le campionesse del mondo in carica, le ragazze del futsal affronteranno le Furie Rosse, a loro volta (tri)campionesse d'Europa in carica, per una doppia amichevole in programma al Palazzetto dello sport di Scandicci il 5 e il 6 dicembre (ore 21 e 19, entrambe in diretta su figc.it). L'Italia ha svolto ieri il primo allenamento, ritrovandosi per questa importante duplice sfida. Ma la Spagna è anche l'elemento di raccordo che collega le gare di Scandicci, quella di Pontevedra e la storia di Alessia Grieco, che proprio contro la Roja esordì in Nazionale maggiore a 18 anni.


Il suo cammino inizia nel 2004, a 5 anni, alla parrocchia San Giustino del quartiere Alessandrino di Roma, dove ci sono i bambini che giocano a calcio all'oratorio. Lei semplicemente è più forte degli altri e inizia a sognare col pallone fra i piedi. Fa sogni bellissimi, come quello di indossare un giorno la maglia della Nazionale. Nel 2015, al Foro Italico di Roma, la 'Notte Magica' dà una chance a quei sogni da bambina. Italia-Ungheria è infatti la prima partita in assoluto della Nazionale femminile di futsal e a Scandicci, 8 anni dopo le emozioni del 'Pietrangeli' e di quella prima assoluta, Alessia Grieco una giocatrice della Nazionale lo è diventata per davvero. Attualmente è la 6ª per numero di presenze (29) con 12 gol segnati e a due giorni dalla doppia amichevole Italia-Spagna, la classe '99 è ormai un punto fermo dell'Italfutsal, di cui ne è anche vicecapitano. Il suo è un talento travolgente, sfrontato nella sua precocità, illuminante negli occhi furbi di chi sa di avere una marcia in più, ma anche fragile, come è normale che sia quando bruci tutte le tappe, come quando giochi da titolare una finale di Coppa Italia a 16 anni e due anni più tardi ti trovi a esordire in Nazionale maggiore. Alessia Grieco è tutto questo e non se ne è mai preoccupata troppo.


"È iniziato tutto quasi per caso – racconta -. Mia sorella, che è di 5 anni più grande, andava a catechismo e mia madre mi portava in oratorio per averci entrambe sotto gli occhi. Lì in parrocchia, insieme ai miei compagni di classe, ho iniziato a giocare a pallone, avevo 4-5 anni". Le ore in parrocchia non si contano, le giornate neanche: "Stavamo lì dal lunedì al venerdì, dalle 5 alle 8 tutti i giorni e vedevamo i campi occupati dai ragazzi più grandi, che facevano scuola calcio. I miei amici si iscrissero e io andai da mia madre dicendole che avrei voluto anche io. Non si sono minimamente preoccupati, erano solo felici che io mi divertissi". In questa storia di talento la famiglia gioca un ruolo centrale. "Ho giocato fino ai 10 anni in parrocchia, lo facevo con i maschi chiaramente, ma segnavo spesso 8-10 gol a partita (sorride, ndr). È lì che c'è stata la prima sliding door della mia vita".


CLICCA QUI PER L’INTERVISTA COMPLETA 


@Figc