14/11/2023 17:00

Audax, si avvicina il ritorno di Petrolati? Chiarizia dopo Corinaldo: ''L'abbraccio finale è tutto''

Si fanno sempre più insistenti le voci che danno per imminente il ritorno di Diego Petrolati sulla panchina dell’Audax 1970. Sarebbe questa, infatti, la soluzione che al momento il presidente Tiziano Tarsi starebbe valutando con più attenzione, anche per non scuotere eccessivamente la serenità di una squadra che alla sua prima apparizione in Serie B sta facendo benissimo, col secondo posto in classifica alle spalle dei Grifoni che certifica il positivo impatto dei giallorossi alla cadetteria. Nell’attesa che Tarsi sciolga le riserve e nelle prossime ore comunichi il nome del sostituto di Lorenzo Purgatori (che comunque resterei quadri tecnici tornando ad occuparsi solamente dell’Under 19), con il portiere Emanuele Chiarizia facciamo un passo indietro e torniamo al rocambolesco 8-8 di Corinaldo.


“Io direi che sarebbe il caso di partire proprio dalla sirena, perchè c’è stato un grande abbraccio collettivo in campo tra noi e i giocatori del Corinaldo, rivali da sempre ma posso dire anche amici da una vita, sotto lo scrosciante applauso del pubblico. Una scena davvero bellissima, di sport, quello vero e sano”.


Chiarizia ricorda la sfida, letteralmente a suon di gol.


“Loro sono andato avanti nel punteggio, costringendoci a giocare la carta del quinto di movimento per riuscire a recuperare il risultato. E a un certo punto avevamo anche trovato il vantaggio, in due occasioni. Ma è stata veramente una sfida senza esclusione di colpi, ci siamo anche fatte due autoreti… Una partita strana? Come dire il contrario? Non è stata il massimo sul piano tattico, anzi direi totalmente atipica visti i tanti gol segnati, ma che in ogni caso ha fatto divertire e infiammare il palazzetto di Corinaldo. Alla fine è stato giusto così, un punto per parte: le tifoserie hanno applaudito, segno che lo spettacolo è stato apprezzato”.


Una menzione speciale per Jacopo Antronaco: ha segnato una tripletta, sono 5 i gol messi a segno in due gare, con pochi minuti giocati. Il numero 10 giallorosso è un mix di determinazione e cinismo, una vera e propria sentenza. Anche in Serie B.