16/06/2023 23:30
Provare un'altra rimonta impossibile. Questo è il proposito con cui l'Audax 1970 si avvicina alla decisiva sfida di domani in casa del New Real Rieti, valida come finale di ritorno dei playoff di Serie C. Il ricorso presentato dalla squadra marchigiana riguardo la sfida di andata è stato infatti respinto e il risultato per 7-2 in favore del Rieti è stato omologato. L'allenatore dei giallorossi Diego Petrolati, alla vigilia del match, non nasconde un certo disappunto riguardo alle premesse di questo weekend così decisivo per la compagine di Senigallia.
- Il ricorso è stato respinto e il 7-2 dell'andata confermato. Qual è adesso la via migliore per arrivare mentalmente pronti alla sfida di domani?
“È stata una settimana particolare. Non è semplice arrivare pronti mentalmente a una gara come quella di domani dopo ciò che è successo in settimana. I ragazzi stanno facendo sacrifici enormi da quasi un anno. Non posso che ringraziarli. Sono certo che daranno il massimo domani, come hanno fatto da agosto fino a oggi”.
- Sul piano tecnico, ripensando alla sfida di andata, che tipo di avversario avete imparato a conoscere? A cosa dovrete prestare attenzione nella gara di ritorno ora che avete presente la fisionomia dei rivali?
"Il Rieti è una squadra molto forte, costruita per il salto di categoria. Nella gara di andata ci hanno sorpreso. Ci aspettavamo un’avversaria propositiva, una squadra che venisse a prenderci nella nostra metà campo. Invece hanno aspettato bassi e punito ogni nostro errore. Dobbiamo cercare di gestire meglio il possesso palla rispetto alla gara di Senigallia".
- Giocare in trasferta una partita di ritorno così delicata può rappresentare uno stimolo invece che un'insidia?
"La doppia sfida tra noi e il Forlì, nonché la gara di andata con il Rieti, hanno dimostrato che giocare in casa non sempre rappresenta un vantaggio. Abbiamo poco da perdere, andremo a Rieti giocando al massimo delle nostre potenzialità".
- Il gruppo come sta?
"Mancheranno Coppa, Rotatori e Francesco Benigni. Giocatori importanti, come tutti gli altri del resto. Ma noi siamo soliti, da sempre, a non cercare alibi".
Foto: Facebook Audax 1970