06/10/2023 16:10

Audax, in Coppa assalto al Corinaldo. Capitan Scattolini: “Staremo attenti, ma non li aspetteremo”

Dopo due settimane, l'Audax 1970 Sant'Angelo è pronto a tornare in campo in Coppa Divisione. Archiviato il 3-3 con il Cus Ancona dello scorso 23 settembre, la formazione di Senigallia si prepara ad affrontare in casa il Corinaldo, che martedì, proprio contro il Cus Ancona, ha perso per 1-0. Per i giallorossi del tandem Purgatori-Chiarizia si profila quindi una sfida in cui sarà importante non solo vincere, ma anche farlo in maniera netta. Alla vigilia di un match così importante abbiamo quindi scambiato due parole con Paolo Scattolini, laterale classe 2002 che dell'U23 senigalliese è il capitano.

- Domani giocate contro il Corinaldo una partita in cui sarà necessario vincere in maniera netta per il passaggio del turno: questo significa che vedremo un Audax arrembante fin dall'inizio? O cercherete di avere un approccio non troppo precipitoso? 

"Domani sarà importante in primis essere ordinati e molto attenti - esordisce Scatolini -, visto che il Corinaldo è una squadra ben organizzata. Sicuramente però non staremo ad aspettarli tutta la partita, perché innanzitutto, giochiamo nel nostro palazzetto, e perché negli ultimi anni l’Audax si è contraddistinto per il suo pressing che ha portato spesso a recuperare il possesso della palla, mettendo in crisi molte squadre".

- In base a quanto visto anche contro il Cus Ancona, questo gruppo U23 che impressione ti ha fatto?

"Il gruppo, come è stato anche detto dal mister, è una selezione del settore giovanile della società, formato dai ragazzi della prima squadra, uniti a quelli dell’Under 21 e dell'Under 19. Ognuno di noi deve essere onorato di farne parte. E infatti, nella scorsa partita ho visto tutti, dal più giovane al più esperto, lasciare tutto sul campo, anche se poi non è bastato per i tre punti. Inoltre, siamo un gruppo molto affiatato che ha giocato spesso insieme (chi solo negli ultimi anni e chi ormai da una vita) e questo si vede sia in campo che fuori, quindi credo che riusciremo a toglierci parecchie soddisfazioni negli anni".

- Finora questa esperienza da capitano dell'U23 quali grandi insegnamenti ti ha lasciato?

"Sicuramente mi ha insegnato che non bisogna mai staccare la spina e a rimanere sempre concentrato, anche quando la lucidità viene a mancare. Inoltre ho capito di essere un importante punto di riferimento per i più giovani e che tutta la squadra, dal primo all’ultimo, mi ascolta e mi supporta. Queste due cose sicuramente sono, e saranno, una motivazione in più per fare al meglio il mio ruolo da capitano".


l.m.