02/03/2022 15:24
Una stagione delicata e particolare, quella dell’Atletico Tirrena Civitavecchia nel campionato di Serie C Lazio: tanto cuore e impegno, ma i risultati, complici sfortuna ed inesperienza, continuano a non arrivare.
Ora l’obiettivo è onorare la stagione fino alla fine, col desiderio di salvarsi sul campo. È quanto si augura il presidente della società gialloblù Ermanno Muneroni, che traccia un lucido bilancio di questa difficile annata delle sue ragazze.
Si parte dalle passate stagioni, il cui ottimo lavoro è stato bruscamente interrotto e compromesso dalla pandemia: “Questi due anni di Covid ci hanno veramente falcidiato. Con lo stop, com’era prevedibile le nostre atlete hanno avuto altre opportunità, sono venute fuori dinamiche lavorative, eccetera. Venivamo dal gruppo del 2017-18, quando abbiamo avuto vinto il campionato di D, per poi rinforzare ulteriormente la rosa l’anno successivo con Nainggolan e Marzi: nel 2020 ci stavamo infatti giocando la promozione in A2, prima che scoppiasse il Covid e dal quel momento, di fatto, si decidessero le nostre sorti. Il lockdown, gli stop, gli allenamenti distanziati… lavorare in quel modo in uno sport di contatto è, passatemi il paragone, come preparare una carbonara senza uova. Siamo ripartiti lo scorso anno con un mini campionato di sette squadre: una stagione in cui sono stati fatti ulteriori danni, perché i risultati non sono arrivati e abbiamo perso altre giocatrici”.
La stagione attuale è di conseguenza iniziata con diverse difficoltà: “Quest’anno ci siamo presentati ai nastri di partenza con un gruppo composto per due terzi di Under, e parliamo di Under 14 e Under 15. Ci tengo a dire che le mie giocatrici sono tutte valide, volenterose, serie e si allenano tanto. Quello che manca è l’esperienza. Nulla da recriminare per quanto riguarda passione, volontà e professionalità: in questo ho atlete top. Ma è normale che poi servano altri ingredienti per poter affrontare campionati importanti. All’inizio c’erano tutti i presupposti per rilanciarsi: avevo portato a casa la firma di Brenda Moroni, giocatrice di cui tutti conosciamo il livello. Ha svolto una parte della preparazione, poi si è dovuta fermare. Ci siamo ritrovati quindi con il gruppo Under e le pochissime senior. Come previsto, si è rivelata una stagione di sofferenza”. A mancare è anche un pizzico di fortuna: “Nella vita, così come nello sport, serve anche quello. Siamo stati fortunati il primo triennio, l’anno della D, l’anno dopo quando ci stavamo giocando i playoff e con tutta probabilità saremmo saliti… Con la pandemia tutto si è complicato e riprendere non è stato facile. Ora sono rimaste 10 partite: sto cercando di serrare i ranghi con le ragazze che sono rimaste, stanno lavorando tantissimo”.
Il presidente si sofferma dunque sulle ultime gare di campionato, analizzando i motivi delle rimonte e delle sconfitte subite: “Purtroppo penso che a questo punto sia una questione soprattutto psicologica: nel momento in cui prendiamo gol, andiamo nel pallone. Come contro la Littoriana: eravamo in vantaggio 2-0 fino al 16’ del secondo tempo, poi con l’espulsione del nostro capitano abbiamo giocato in 3 di movimento e rapidamente perso 6-2. Trastevere? Vincevamo 2-0: a un minuto dalla fine eravamo sul 3-3, abbiamo perso 4-3. Pontinia: 3-0 per noi, è finita 5-5 con gol delle avversarie allo scadere. Poi gli scivoloni con Fondi e Lositana. Quindi situazioni dovute a tanta sfortuna e inesperienza. È una stagione particolare, che cercheremo di onorare fino alla fine con i migliori risultati possibili. Certo, ci sarà anche la finestra del ripescaggio, che eventualmente penso si potrà sfruttare senza problemi. Ma io vorrei salvarmi sul campo”.
Lo sguardo è comunque già proiettato in avanti: fiore all’occhiello della società è il rinomato settore giovanile, motivo di grande soddisfazione e orgoglio. “Per me non è mai presto per parlare di progettualità, continuo a fare mercato e gettare le basi del prossimo futuro. Domenica partiremo con i campionati Under: noi abbiamo U13, U15, la scuola calcio femminile, la scorsa stagione abbiamo fatto l’U19 nazionale… Contiamo un movimento di 40 atlete. Senza presunzione, riceviamo tanti complimenti e attestati di stima dalle società di Roma: siamo gli unici in provincia a disputare campionati con loro. Il futuro lo abbiamo garantito per i prossimi 150 anni! A giovani teniamo tantissimo, tant’è che quest’anno abbiamo anche il maschile; nel femminile questa politica l’abbiamo adottata, e va avanti, dal 2010. Ecco perché siamo la società più antica della città e del comprensorio, ed ecco perché resistiamo a tutte le intemperie. Le giovani sono la nostra forza”.
Valentina Pochesci