09/06/2023 18:17

Atletico Foligno, Narcisi: ‘’Promozione e Nazionale? Ancora incredula. Grazie alle mie compagne’’

Continua la festa in casa Atletico Foligno per la promozione in Serie A, e noi continuiamo a raccontarla tramite le parole dei suoi grandi artefici.


È oggi la volta del capitano delle folignati, Elisa Narcisi. E che capitano: 19 gol in stagione e una Final Four da autentica fuoriclasse, che che l’ha vista giocare a ritmi impressionanti fino all’ultimo secondo. Il suo talento ha fatto stropicciare gli occhi di tifosi e spettatori, compreso il tecnico della Nazionale azzurra Francesca Salvatore. Ed così che, gioia nella gioia, è arrivata una meritatissima convocazione con l’Italia per Elisa, che a breve partirà per la Croazia per il torneo Futsal Week di Porec, da disputarsi dal 13 al 18 giugno. 


Un sogno ad occhi aperti, ancora difficile da realizzare.


“Le emozioni? Non ci sono parole per descriverle. È avvenuto tutto nell’arco di pochi giorni, non ho ancora metabolizzato né tantomeno razionalizzato tutto quello che sta succedendo. Sono emozioni calde e prettamente istintive: un misto di curiosità, gioia… Sono molto incredula. Non credo esista una parola che possa racchiuderle tutte: è un’emozione nuova, ma d’altro canto ogni esperienza nuova ne porta di nuove con sé, sensazioni che vanno al di là degli schemi prestabiliti”.


Promozione e convocazione in Nazionale: due traguardi che per Elisa sono inscindibili.


“Mi sento di accorparle entrambe, perché hanno una matrice comune: siamo un gruppo solido. E da soli non si va da nessuna parte. La convocazione può sembrare un traguardo individuale, ma non lo è: è arrivata grazie a tutte le mie compagne, e penso soprattutto a Sharon che, nonostante fosse abbattuta per l’infortunio, ha continuato a seguire la squadra e a vivere ogni emozione con noi, dentro e fuori dal campo. Questo è lo spirito del nostro gruppo. Grazie a loro dunque, 

alla società, al mister, che ci e mi hanno permesso di realizzare tutto questo”.


L’avventura di Salsomaggiore, nonostante la posta in palio, è stata contraddistinta da grande serenità: un elemento vincente.


“L’abbiamo vissuta molto tranquillamente. Il momento della partenza è stato un po’ tragicomico: sono successe cose molto singolari e divertenti, che in realtà preannunciavano quello che sarebbe stato lo spirito dell’esperienza; un’esperienza guadagnata, da cui avremmo guadagnato qualcos’altro. Nessuno si aspettava che saremmo arrivate fino a qui. Ma noi in cuor nostro lo sapevamo. Basta guardarsi negli occhi, in campo, per capire come andrà una partita: io avevo capito che la finale sarebbe andata bene dopo aver subìto il 3-2 ai supplementari. In quel momento ho guardato le mie compagne, la panchina e chi era lì a sostenerci e, vedendo la loro tranquillità, ho saputo che avremmo vinto. Porterò per sempre nel cuore quegli sguardi di complicità, quel dirci con gli occhi ‘rimbocchiamoci le maniche, ce la faremo insieme’”.


Immancabili le dediche. 


“Alle mie compagne, alla mia famiglia, alla persona che mi sostiene fuori dal campo: tutti mi hanno permesso di crescere. Alla mia migliore amica e compagna di squadra Sofia Pellegrino, con cui ho condiviso tutte le mie esperienze sportive, che c’è e ci sarà sempre”.


Valentina Pochesci 


Foto @Divisione