28/04/2026 14:29

Ascoli, giovedì al via il triangolare tra le tre regine di C2. F. Benigni: "Vogliamo godercelo"

(Alice Mazzarini)

Giovedì 30 aprile, venerdì 15 e 22 maggio sono le date che vedranno scendere in campo Pieve d’Ico, Futsal Castelfidardo e Ascoli, rispettivamente vincitrici dei tre gironi di Serie C2, alla ricerca di un ultimo titolo finale.

Giovedì, a Mercatello  sul Metauro, al debutto del triangolare, saranno Pieve d’Ico, vincitore del girone A ed Ascoli, prima nel girone C, a gareggiare per primi.

“Pieve d’Ico sinceramente non mi sembra di averla mai affrontata, quindi non la conosco personalmente- ci dice Federico Benigni, il numero dieci bianconero ritornato a vestire i colori dell’Ascoli in questa stagione, dopo aver vinto un campionato di C1 con la Fermana e aver inanellato varie esperienze anche nel nazionale, tanto da essere un vero e proprio lusso per la Serie C2- So però che ci gioca Maggioli, che ho incontrato diverse volte in passato: è un giocatore molto forte e vede bene la porta. Sarà una partita impegnativa, ma ci arriviamo preparati e con fiducia. Vedremo che gara verrà fuori”.

-Con quale spirito affronterete questo ultimo impegno stagionale?

“Con entusiasmo e serenità, cercando di dare il massimo come sempre. Vogliamo goderci queste partite, ma anche essere competitivi. Dopo aver vinto il campionato c’è sicuramente tanta soddisfazione: la società veniva da anni difficili, momenti bui, e secondo me non meritava questa categoria. Il triangolare è un’altra bella sfida e ci teniamo a far bene”.

-Facciamo un passo indietro: una stagione in crescendo che ti ha visto protagonista: che sapore hanno quest’annata e questa vittoria?

“Questa stagione ha un sapore speciale, perché è stata una crescita costante. Ogni volta che si cambia squadra e si riparte da capo non è mai semplice trovare subito la quadra, serve tempo. Penso infatti che questo sia stato un anno di transizione, in cui però si è costruito qualcosa di importante. Siamo riusciti a riportare la società in C1, che avevamo lasciato dieci anni fa, anche se all’epoca era una squadra totalmente diversa: di quel gruppo è rimasto solo Lorenzo Di Fabio e mio fratello e perdemmo la finale playoff contro l’Ankon. Speriamo di riuscire a salire ancora, anche perché c’è da chiudere un gap lasciato aperto”.