26/03/2025 20:45
La Serie C1 veneta riabbraccia ufficialmente l'Arzignano. Venerdì scorso, con la vittoria per 9-3 ottenuta sul campo del Rovigo, il "Grifo" ha blindato matematicamente il primato del girone A di Serie C2, proseguendo la sua rapida scalata del futsal regionale (e non solo...) partita nel 2022, dopo lo scioglimento del precedente sodalizio. La formazione biancorossa, guidata da mister Sebastiano Luciano, subentrato a novembre ad Alberto Dal Cason, dopo un inizio in chiaroscuro, ha recuperato terreno sulla sorpresa Don Romeo arrivando a conquistare la promozione a due giornate dal termine.
L'obiettivo di tornare nel massimo campionato regionale veneto era chiaro fin dal mercato estivo, con innesti importanti per la categoria come i vari De Sa Carvalho, Marco Marzotto, Fabio Gonella e Matteo Concato che si sono aggiunti al roster capitanato da Hamza Yabré. La campagna di rafforzamento naturalmente ha alzato le quotazioni del club, ponendo non poche aspettative tra tifosi, appassionati e addetti ai lavori. Tuttavia, la squadra berica ha gestito alla perfezione la pressione, dimostrando nel tempo tutta la propria forza.
In occasione della promozione abbiamo quindi raggiunto il presidente Leonardo Tibaldo (in foto con mister Luciano e il vicepresidente Alberto Tumiatti) per commentare un'altra pagina di storia del futsal arzignanese.
- Siete tornati in Serie C1 al primo colpo, una grande soddisfazione: oltre all'esperienza di alcuni giocatori, cosa ha fatto la differenza?
"Sicuramente la compattezza è stata decisiva, anche nei momenti di difficoltà siamo rimasti uniti a livello societario, a livello di staff e di giocatori. Sapevamo che con la squadra costruita la pressione su di noi era molta ed è stata forse la cosa più complicata da gestire. Alla fine però siamo entrati in fiducia e devo fare i complimenti a tutti, con un ringraziamento speciale alla dirigenza che non ha mai fatto mancare nulla alla squadra ed è sempre stata al loro fianco. Senza di loro tutto questo non sarebbe stato possibile".
- Avete dovuto fare i conti con la sorpresa Don Romeo e un inizio di campionato in salita. C'è stato un momento in cui però avevate finalmente capito che si, vincere il campionato era possibile?
"Conoscevamo le qualità della Don Romeo già dal precedente campionato, ma sinceramente non ci aspettavamo che riuscissero a tenere un livello del genere per tutto il campionato. Onore a loro perché hanno disputato una stagione fantastica e non è stato facile passare tutto il tempo ad inseguire. Dal canto nostro sapevamo però che lavorando duramente sul campo prima o poi li avremmo raggiunti e devo fare nuovamente i complimenti ai ragazzi per non aver mai smesso di crederci".
- Forse è troppo presto per chiederlo, ma state già pensando a ripetervi con un campionato di C1 da vivere subito al vertice?
"Come dice lei, è presto per parlare dell’anno prossimo; cercheremo di allestire una squadra competitiva con ragazzi della nostra città. Il focus sarà però rivolto sullo sviluppo di altri progetti, allargando il settore giovanile, continuando con la squadra femminile e con nuove attività che possano coinvolgere ancora di più la comunità arzignanese. I progetti sono molti e la voglia di metterli in pratica c’è".
Lorenzo Miotto
Foto: Facebook Arzignano