31/03/2023 16:52
Non ci saranno retrocessioni dal girone B di Serie A2. Lo ha deciso il presidente della Divisione Calcio a 5, Luca Bergamini, che ricevuto l’avvallo da parte della Lega Nazionale Dilettanti della richiesta avanzata per derogare dall’articolo 49 delle NOIF, per ottimizzare il problema legato alle rinunce di Damiani & Gatti Ascoli e AP Calcio a 5 intervenute a campionato in corso (quella degli ascolani, anzi, prima che iniziasse ufficialmente l’attività ma a calendari compilati), che hanno stravolto il decorso ordinario del girone centrale della seconda divisione. Dunque, solo per il girone B non ci saranno retrocessioni, per cui Prato e Città di Massa possono tirare il più classico dei sospiri di sollievo.
Per il girone B si, perché per il girone C no? La cosa che suscita comprensibili perplessità è la modalità con cui si è proceduto all’applicazione del criterio di demerito: così per il Bovalino, la retrocessione in Serie B, già sentenziata matematicamente sabato scorso dopo la sconfitta interna con le Aquile Molfetta, non riceverà alcuna forma di grazia sportiva e per i calabresi la beffa sarà anche doppia perchè il comunicato numero 1 ha disposto, come è stato poi ribadito dal comunicato n.54 (LEGGI QUI), che l’ultima classifica (ovviamente dei tre gironi) sarebbe retrocessa in Serie B. Dunque, la domanda sorge più che opportuna: perchè nessuna retrocessione dal girone B mentre nell’A e nel C il criterio di demerito verrà applicato (al Nord, ricordiamo, a rischio retrocessione diretta c’è l’Aosta, ma anche la Domus Bresso deve considerarsi ancora invischiata).
In attesa che qualcuno da piazzale Flaminio possa spiegare i motivi di questa scelta assolutamente incondivisibile, chi volesse leggere la disposizione del presidente Bergamini pubblicata con il comunicato ufficiale n.880 può farlo CLICCANDO QUI .