21/12/2020 13:39
Ultimo impegno del 2020 per l’Arpi Nova, che stasera scenderà in campo contro il Sant’Agata nel recupero dell’8^ giornata.
Si tratta dell’ultimo impegno di un trittico di gare che ha visto la formazione di Campi Bisenzio battere negli ultimi sette giorni prima l’Atlante Grosseto e poi la Lastrigiana, issandosi al quarto posto con otto gare disputate. Gli emiliani, invece, sono fermi a cinque partite e sei punti in classifica e nell’ultimo mese hanno giocato soltanto il derby perso il 12 dicembre contro l’Olimpia Regium.
Una partita che presenta molte insidie per l’Arpi, contro un avversario che può contare su individualità importanti come Halitaja, Massaro, Garofalo e il capitano Ammendola. Lo sa bene il portiere campigiano Nicola Giannattasio, che ha già affrontato in passato i biancorossi.
”Con il Sant’Agata sono sempre state partite molto complicate. Rispetto agli anni in cui ci siamo incrociati con la Poggibonsese hanno cambiato molto, ma lo spirito è sempre lo stesso e dovremo stare molto attenti al loro potenziale offensivo”.
Un Arpi Nova che arriva a questa partita con morale e condizione in crescita.
”Le ultime due vittorie devono servirci per capire che possiamo ritagliarci un ruolo importante, ma la partita di oggi è determinante per provare a tracciare la strada che porta ai playoff. Il mercato ci ha regalato un innesto importante come Righeschi, che resta uno dei migliori cannonieri della categoria, e un giocatore che potrà sicuramente esserci molto utile come Grisafi. Recuperiamo anche Pereira, che può essere il nostro valore aggiunto in vista del 2021”.
Per Giannattasio, 40 anni compiuti lo scorso 15 dicembre, c’è ancora la voglia di volare da un palo all’altro come un ragazzino.
”A questa età contano motivazioni, voglia di allenarsi e soprattutto di divertirsi. Questo è il mio 22° campionato nazionale consecutivo ed ho due obbiettivi: il primo è quello di raggiungere un risultato importante con l’Arpi, il secondo è quello di avvicinarmi alle 800 partite in carriera tra quelle vissute da giocatore e quelle da allenatore. Sono a 795, manca poco”.
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