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24/02/2022 13:24

Aposa, il vicepresidente Croci: ''C'è ancora molto da fare, ma i frutti del lavoro ora si vedono''

"E' stata una partenza difficile, come da attese: un gruppo giovane, nuovo, da amalgamare. Ci si aspettava una reazione prima, ma comincia a delinearsi una struttura nel gruppo, con personalità, anche fra i giovani, che stanno emergendo. C'è ancora molto da fare, ma i frutti del lavoro si vedono."

Roberto Croci, vicepresidente di Aposa, fa un primo bilancio della stagione 2021-22, dopo il restyling estivo: "Ho fiducia nel gruppo, anche se le tante assenze, per infortunio (Toschi e Galanti) e per squalifica, rallentano il lavoro. Sono tutti ragazzi italiani, fatta eccezione per Asensio, e giovani, se non giovanissimi. Vorrei fare i complimenti a mister Carobbi per aver dato fiducia ai nostri 2004 e 2003, come De Pietro, che sta tenendo il campo con grande carattere. Con la riforma che la Divisione ha voluto per la prossima stagione, il lavoro che stiamo facendo sui giovani diventerà fondamentale. L'obiettivo, da qui a fine anno, è fare il meglio possibile, partita dopo partita, considerando che, in classifica, c'è chi, davanti, inciampa e chi, dietro, accelera." La vittoria netta per dieci a zero contro il Lavagna rinfranca lo spirito dei ragazzi: "Quella di sabato è stata una buona risposta dopo la brutta prestazione contro il Russi. Quando fai partite come questa, in cui, nonostante le tante assenze, vinci e fai anche debuttare un giovane, qual è Riceputi, non puoi che essere soddisfatto. Fra l'altro hanno offerto un'ottima prova, al rientro in campo, Aprile e Asensio, che hanno guidato la squadra contro un Lavagna, purtroppo, in evidente difficoltà." Il prossimo ostacolo, per Aposa, sarà il Sant'Agata di Bruno Salerno: all'andata, dopo una gara al cardiopalma, gli ospiti scavalcarono i ragazzi di Carobbi con due goal in meno di un minuto, al 14' della ripresa.

"La sconfitta brucia ancora, per come si è evoluta la gara. E' una rivalità storica quella contro il Sant'Agata: buoni rapporti, da sempre, fra le società, ma vero agonismo in campo. Loro hanno cambiato tanto quest'anno, come noi, e, parimenti, stanno faticando rispetto agli obiettivi prefissati. Mi aspetto una gara dura, accesa, come da copione di un derby, in cui servirà pieno controllo mentale. Ai miei ragazzi - conclude il vicepresidente - consiglio di entrare in campo con la mente il più possibile sgombra: l'unico pensiero dovrà essere giocare su quel rettangolo". 






Ufficio Stampa Aposa Bologna Fcd