10/02/2022 10:33
"Già prima della partita col Cesena avevamo una sensazione positiva: sapevamo che, per quanto difficile, avremmo potuto dire la nostra. Siamo stati concreti in quello che abbiamo costruito e, soprattutto, messo "l'elmetto" nella ripresa, siamo riusciti a chiudere con un pareggio importantissimo per il morale. Ho visto, finalmente, la partecipazione di tutta la squadra, in campo come in panchina." Andrea Righini, preparatore atletico di Aposa, commenta così lo straordinario risultato ottenuto dai suoi ragazzi, i soli, insieme al Pro Patria, a fermare sulla 'X' la corazzata romagnola.
E sarà un'altra squadra romagnola ad ospitare i bolognesi sabato prossimo: il Russi di mister Bonaccini, che affiancò mister Carobbi nell'avventura con l'Imolese. Anche per 'Rigo' sarà una partita speciale, in virtù del legame creatosi dopo due anni di collaborazione: "Ho svolto il ruolo di preparatore atletico per il Russi nelle due precedenti stagioni, dalla C1 alla B: una bella esperienza, in una realtà strutturata, conoscendo persone che sono diventate amiche. Lì sono una comunità: quasi tutti sono del posto e giocano insieme da parecchi anni. Sono un gruppo compatto, affiatato, così come il pubblico, che rappresenta il sesto uomo in campo".
Il ricordo della partita d'andata, piena di colpi di scena, è vivo: 4 tiri liberi per il Russi, non andati a buon fine, e una vittoria, per gli ospiti, ottenuta solo sul fischio finale. Aposa si presenterà senza il neo-acquisto Asensio, squalificato. "E' stata una gara equilibrata e sicuramente un po' sfortunata per noi: bravi loro a tenere psicologicamente fino all'ultimo secondo. Bottacini ha un gioco molto propositivo e i ragazzi dovranno giocare come contro il Cesena, mantenendo la massima concentrazione per tutti e quaranta i minuti. L'energia del pubblico di Russi dovrà essere per loro - conclude Righini - la sprone a dare il massimo, per ribaltare l'esito dell'andata".
Ufficio Stampa Aposa