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10/07/2022 16:00

Anticipando il Comunicato numero 1: ecco le principali novità che interessano la stagione 2022/2023

Di solito il Comunicato n.1, che è un po’ la madre di tutte le norme stagionali ad ogni livello della FIGC, viene dato alle stampe nei primi giorni di giugno. A memoria nostra non ricordiamo un ritardo così significativo, visto che alla data odierna la visione del documento deve ancora essere completata dalla LND e risulta essere ancora incompleto, almeno per quanto riguarda la voce dei giocatori “non formati” da impiegare nel campionato di Serie A maschile, oggetto dell’unico punto saliente all’ordine del giorno del Consiglio Direttivo della Divisione Calcio a 5 in programma domani pomeriggio. Non si sta certo in alto mare, ma appare quanto mai insolito un ritardo così significativo quando i punti potenzialmente oggetto di discussione al quarto piano di piazzale Flaminio, e ci riferiamo soprattutto alla nuova composizione dei campionati nazionali, potevano essere dibattuti in largo anticipo ben sapendo quali erano le intenzioni della governance in merito alla riforma degli stessi.


Non è comunque accettabile che il documento ufficiale chiamato a dettare le disposizioni alle quali dovranno attenersi tutte le società della sfera nazionale esca con così grave ritardo: venerdì 15 spirano i termini per l’iscrizione ai campionati di pertinenza della stagione 2022/2023 e già nel fine settimana potrebbero iniziare ad arrivare i primi esiti della Covisod, ma del Comunicato n.1 ancora non v’è traccia. La polemica la finiamo qui. Piuttosto cerchiamo di capire cosa conterrà di fondamentale questo testo che mediamente consta di oltre 40 pagine.


SERIE A - Nessuna particolare sorpresa per il massimo campionato. Girone unico composto da 16 squadre con quattro retrocessioni (riprendendo il format della passata stagione tre dovrebbero essere dirette e una dopo i playout). L’unica situazione da definire in merito alla categoria è, come detto, l’impiego dei giocatori “non formati” che dovrebbero passare da 4, come previsto dalla riforma, a 5, come invece richiesto dal blocco delle società, numero che il Consiglio Direttivo di domani dovrebbe avallare.


SERIE A2 ELITE - Come dicevamo, elemento centrale sarà la strutturazione del campionato di Serie A Elite che scatterà dalla stagione 2023/2024.Le squadre che otterranno il diritto a parteciparvi saranno 28: 4 le retrocesse dalla Serie A, 24 quelle che si classificheranno nelle prime posizioni di ciascuno dei tre gironi dell’A2 di questa stagione. Il totale dei piazzamenti sarà definito con un successivo comunicato. 


SERIE A2 - Tolte le 28 squadre che saliranno in Elite e le tre che verranno retrocesse in Serie B, nell’organico del campionato di A2 edizione 2023/2024 saranno 17 le aventi diritto che resteranno nei quadri alla fine dell’attuale stagione. A loro si aggiungeranno 31 società che saliranno dalla serie cadetta: le otto prime classificate di ciascun girone più 23 formazioni che verranno determinate in base ai loro piazzamenti e ai risultati conseguiti nei playoff. Per quanto riguarda l'impiego dei giocatori, il Direttivo di domani finirà per confermare i 3 previsti per questa stagione, anche se si spera in un ripensamento dell'ultimo momento considerando le grandi difficoltà che molte società stanno incontrando per fare mercato.


SERIE B - Particolarmente complesso il conteggio delle squadre da inserire nei quadri della stagione 2023/2024: per quella appena iniziata sono previste un massimo di 112 squadre che daranno vita a otto gironi da massimo 14 formazioni ciascuno. 67 quelle aventi diritto ipotizzate come base di partenza della prossima edizione, alle quali andranno sommate le 21 vincitrici dei campionati regionali più quella della Coppa Italia: si arriva così a 89 squadre, le sette necessarie per chiudere il roster (sono previsti 8 gironi da 12 squadre ciascuno) si decideranno (4) con i playoff nazionali tra le seconde classificate dei campionati regionali, col resto tramite eventuali ammissioni o ripescaggi. Sul discorso "non formati" stesso discorso per l'A2: si spesa che in extremis ci sia un incremento di una unità (da 2 a 3) per facilitare le società nella definizione delle rose.


UNDER 19 - L’iscrizione al campionato nazionale sarà obbligatoria per tutte le società partecipanti a Serie A, A2 e B maschile. L’80% delle rose dovrà essere composta da giocatori “formati”, con limite di età posta al 1° gennaio 2004. Sarà possibile impiegare due giocatori fuori quota nati dal 1° gennaio 2003 in poi e, esclusivamente nel corso della “regular season” un giocatore fuori quota senza limiti di età. La mancata osservanza dell’obbligatorietà verrà sanzionata con ammende di € 15000 per la Serie A, € 12000 per la Serie A2 e € 10000 per la Serie B (€ 8000 per le neo promosse).


LICENZE - Argomento di notevole importanza in proiezione della stagione 2023/2024: le licenze costituiranno elemento vincolante per l’iscrizione ai campionati di pertinenza della prima squadra, variando come requisiti di categoria in categoria. Le società di Serie A, per esempio, saranno obbligate ad avere attive le formazioni Under 19, Under 17 e Under 15, oltre organizzare attività di Scuola Calcio: la mancata partecipazione all’attività Under 17 e Under 15 comporterà la mancata concessione della licenza per l’iscrizione al campionato della prima squadra nella stagione 2023/2024.


Obblighi diversi per le società delle altre categorie: per l’A2, oltre all’Under 19 sarà obbligatorio partecipare ad un campionato giovanile minore pena l’applicazione di una sanzione di € 5000, oltre a costituire una Scuola Calcio, anche attraverso un accordo (da formalizzare entro il 10 dicembre pena un’ulteriore sanzione di € 3000) con una società di calcio a 11 limitrofa che abbia almeno 20 calciatori tesserati delle categorie preagonistiche (fascia 5-12 anni). 


Per la Serie B invece, unica condizione posta l’istituzione di una Scuola Calcio e/o un Centro di Base di calcio a 5, anche in questo caso eventualmente da poter svolgere sinergicamente con società di calcio a 11 del territorio, da formalizzare con atto sottoscritto dalle parti entro il 10 dicembre 2022.


SERIE A FEMMINILE - Verrà impostata su un girone unico da 16 squadre e prevederà playoff e playout, con tre retrocessioni. In lista potranno essere inserite almeno 6 giocatrici formate e le società avranno l’obbligo di partecipare al campionato Under 19, pena una sanzione non inferiore a € 10000. Nell’Under 19 l’impiego delle giocatrici formate viene elevato all’80% delle presenti in lista, con la possibilità di utilizzare fuori quota nate dal 1° gennaio 2003 in poi oltre a una fuori quota senza limiti di età.


SERIE A2 FEMMINILE - Sette le giocatrici formate da impiegare obbligatoriamente in Serie A2. 58 le squadre attese all’iscrizione per quest’anno, ma non è prevista alcuna promozione diretta bensì la disputa di una fase di play-off: 3 le formazioni che staccheranno il pass per la Serie A in seguito alla modifica delle norme stabilita dalla deroga all’articolo 49 delle NOIF. 10 invece le squadre che retrocederanno nei regionali. La strutturazione del campionato di A2 della stagione 2023/2024 verrà illustrata in un successivo comunicato contenente anche le modalità di ammissione.


CAMPIONATI REGIONALI - 21 le promozioni dirette in campo maschile, più quella riguardante la vincitrice della Coppa Italia e le quattro vincenti i playoff tra le seconde classificate. Va ricordato che i singoli Comitati regionali potranno determinare, per la sola attività territoriale, l’obbligatorietà di un numero di giocatori appartenenti a prestabilite fasce d’età.


In campo femminile, invece, il numero delle squadre da promuovere in A2 dipenderà dalle modalità di organizzazione dei singoli campionati regionali: le procedure verranno stabilite con un comunicato di successiva pubblicazione.


COPPA DELLA DIVISIONE - Torna dopo tre stagioni la Coppa della Divisione che interesserà tutte le società maschili e femminili dei campionati nazionali. Anche in questo caso sarà un comunicato di successiva pubblicazione a chiarire i disciplinari di partecipazione. Da risolvere, in primo luogo, il problema del differente impatto sull’impiego dei giocatori “non formati” avrà sui rapporti di forza già di fatto esistenti tra società di categorie differenti.


ASSISTENZA MEDICA - Riteniamo doveroso ricordare, più di ogni altra cosa, che le società ospitanti sono obbligate a predisporre un servizio di assistenza medica con (per quanto riguarda Serie A maschile e femminile) la presenza a bordo campo di un’ambulanza e la disponibilità di un defibrillatore il cui impiego dovrà essere effettuato da personale formato è accreditato per l’utilizzo di queste apparecchiature. L’inosservanza di queste disposizioni comporterà una sanzione amministrativa di 500 euro. Per le società dei campionati nazionali minori (A2 e B) è fatto obbligo dell’assistenza medica a bordo campo a disposizione di ambedue le società.