28/10/2025 16:11

Antenore sull'ottovolante con Le Crete, Rozzato: "Non siamo mai usciti con la testa dalla gara"

Dopo tre giornate, l’Antenore Sport Padova comanda il girone C di Serie B a punteggio pieno grazie al largo successo per 8-0 maturato sabato scorso in casa con l’IBS Le Crete; i patavini confermano il primato, viaggiando a +4 su un nutrito gruppo di inseguitori. Il commento alla “goleada” firmata lo scorso weekend con i senesi che abbiamo chiesto a mister Andrea Rozzato ha rappresentato uno spunto importante per capire che tipo di squadra possa diventare quella biancorossa in questa probante stagione divisa tra Toscana ed Emilia-Romagna.

- Cosa ci racconta l'8-0 di sabato? Un'Antenore in forma strepitosa o un Le Crete forse più abbordabile di quanto avreste potuto pensare alla vigilia?

“Nessuna delle due; è stata una partita e un risultato che si sono sviluppati nella ripresa in base alle situazioni che si sono create. Gli ospiti si sono presentati con un blocco molto basso e una partita organizzata molto difensivamente quindi non è stato facile per noi trovare ritmo e chiave di lettura per aprire le loro linee. Nella ripresa siamo stati bravi a sfruttare due palle ferme e una disattenzione che ci ha permesso di prendere margine e gestire le cose con maggior semplicità. Il risultato, per quanto largo, è solo una componente della lettura della gara: noi non siamo la squadra ammazza campionato, decisamente, tanto quanto loro non sono una squadra che sfigura in questo girone, anzi, potranno dire la loro fino alla fine in ogni gara”.

- L'aspetto che più ti ha lasciato soddisfatto nella prestazione offerta con l'IBS?

“Pur non avendo svolto un primo tempo brillante sotto l'aspetto del possesso palla, figlio anche del grande sforzo mentale del sabato precedente a Torrita, non siamo mai usciti con la testa dalla gara. Non dobbiamo dimenticare che questa squadra è relativamente giovane, l'età media oggi è di circa 23 anni, quindi non è mai scontato un approccio positivo anche nelle situazioni critiche o di pressione. I ragazzi crescono, maturano anche come uomini, si confrontano in contesti diversi e ogni piccolo dettaglio li migliora come giocatori. Tre anni fa, in C, ci saremmo fatti prendere dall'ansia, oggi siamo stati in grado di gestire bene le emozioni”.

- Anche senza questa goleada che certifica il vostro attacco come il migliore del campionato finora, i numeri del vostro reparto offensivo sarebbero stati comunque in linea con quelli delle altre squadre del girone. Sono le premesse per vedere un'Antenore ancora più incisiva davanti rispetto agli altri anni?

È bello pensarlo e anche sperarlo. È vero, non siamo mai stati una squadra che segna tanto, sia per caratteristiche individuali che di sistema, giocando prevalentemente senza pivot. Anche questo è comunque un aspetto su cui stiamo maturando e facendo dei passi in avanti. Chi in particolare fa un lavoro sporchissimo per la squadra è Leo Locrati che funge da punto di riferimento in avanti quando impostiamo a tre e ci permette di alternare il nostro classico 4-0. C'è ancora comunque tantissimo margine di miglioramento, a volte siamo ancora molto leziosi, facciamo un tocco in più davanti alla porta, calciamo in ritardo o con poca convinzione. Abbiamo iniziato bene il campionato, possiamo essere competitivi, ma questa partenza non può diventare un limite, deve essere benzina per tutti: dobbiamo continuare a correre, non abbiamo fatto nulla di straordinario”.

l.m.


Foto: Romeo Carraro