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18/05/2023 14:55

Antenore, Spinea è alle spalle: ora i playoff. Rozzato: “E' il momento di dimostrare quanto valiamo”

La promozione diretta in Serie B è stato un sogno a lungo cullato dall'Antenore Padova, che però si è vista sfumare la vittoria del campionato proprio all'ultima giornata, dopo la capitolazione sul campo dell'Union Borgo. La formazione patavina, per ottenere un'altra possibilità di compiere il salto nel nazionale. dovrà quindi aggrapparsi ai playoff interregionali: gli uomini di mister Rozzato, infatti, dopo aver saltato la fase regionale grazie al vuoto di 10 punti creato tra loro e il Pupi terzo, esordiranno sabato pomeriggio, sfidando a Merano gli atesini del Pineta, sconfitti una settimana fa per 6-3 dal Naonis, nella prima giornata del triangolare triveneto. E a giudicare dalle dichiarazioni che ha rilasciato lo stesso tecnico biancorosso Andrea Rozzato nel corso della nostra chiacchierata, l'Antenore sembra pronta più che mai per affrontare un cammino arduo e insidioso.

- Mister, che aria si respira in vista di questi playoff? Come hai visto i ragazzi in queste settimane, specie sul piano psicofisico?

"La squadra sta bene, soprattutto sotto il profilo atletico. Il fatto di aver saltato a pie pari i play off regionali, grazie al distacco sul Pupi, ci ha permesso di caricare parecchio a livello atletico durante queste settimane: per una squadra come la nostra, estremamente giovane e che fa dell'intensità un punto di forza, è stato fondamentale. Sotto l'aspetto mentale credo che molti osservatori esterni si aspettino un contraccolpo dopo quanto capitato a Spinea: non sarà così, mi aspetto un atteggiamento e un approccio perfetto dai ragazzi fin dal primo minuto. Lo dobbiamo a noi stessi, alla società e ai tifosi che ci seguiranno a Merano e riempiranno la Gozzano contro il Naonis".

- Il sogno è quello di andare finalmente in Serie B, ma a prescindere dal risultato di questi playoff, voi potrete comunque dirvi soddisfatti, più che altro di quello che siete riusciti a dimostrare durante la stagione?

"C'è una linea sottile tra "soddisfazione" e "serenità" rispetto a questa stagione. Possiamo sicuramente definirci "sereni" perché abbiamo dato tutto quello che potevamo e i risultati si sono visti. Non possiamo però dirci "soddisfatti", perché abbiamo dimostrato di meritare la Serie B ma non l'abbiamo conquistata sul campo. Dobbiamo provarci ora, ai playoff, seguendo il sentiero più lungo e difficile. Non possiamo accontentarci. Io non mi accontenterò finché questa squadra non sarà in Serie B". 

- La prima sfida che vi attende questo sabato è in trasferta sul campo del Pineta: come si prepara una partita contro un avversario che vi è praticamente sconosciuto?

"Intanto con grande rispetto, prima di tutto. Chi arriva a giocare queste partite non lo fa per caso e il più grande errore che si possa fare è quello di sottovalutare l'avversario perché "noi abbiamo fatto 72 punti in Veneto": si gioca sempre 5vs5 con un palla, partiamo alla pari e nella gara secca può accadere qualsiasi cosa. Detto questo, in queste settimane abbiamo macinato chilometri e visto giocare due volte il Naonis e una volta il Pineta. Dipenderà tutto da noi, dal nostro approccio, dalla nostra mentalità. Il risultato del campo è inappellabile, ma adesso è arrivato il momento di dimostrare davvero quanto valiamo".


l.m.