17/03/2026 20:18

Antenore Padova, l'A2 è qui! Locrati: "Un campionato che ci ha fatto crescere con fame costante"

Sulla promozione in Serie A2 dell'Antenore Sport Padova c'è stata la firma di un altro figlio del settore giovanile biancorosso, il classe 2002 Leonardo Locrati, presente fin dai primi anni di attività del club. Quando riavvolgiamo il nastro fino a due settimane fa, quando i patavini sconfissero il Versilia per 4-3 ottenendo la matematica vittoria del girone C, le emozioni per Locrati sono tante, tantissime. E lo capiamo bene.

"Il 7 marzo sarà una data indelebile nella mia vita, e lo sarà finché non succederà qualcosa di ancora più grande. Ma la cosa che rende ancora più bella questa promozione è averla ottenuta con i miei amici. Dopo tutti questi anni passati a giocare insieme, non posso più definirli solo compagni di squadra o membri dello staff. Ci sono stati due momenti diversi in cui ho vissuto questa promozione. Il primo è stato alla sirena finale. Prima della partita avevo chiesto ai miei compagni se avessero pianto se fosse successo. Io ero convinto che non sarebbe capitato a me, continuavo a ripetermi che mi era già successo alla vittoria dei playoff a Jesi e che era impossibile rivivere la stessa emozione. Invece è stato ancora più forte. Quando tutti i nostri tifosi sono esplosi di felicità mi sono steso a terra e ho iniziato a piangere, e ho continuato a farlo per almeno altri dieci minuti. Il secondo momento è quello che sto vivendo nei giorni dopo. Sto ancora cercando di capire il motivo di questa sensazione: non so se sia perché devo ancora realizzare l’immensità di quello che abbiamo fatto, oppure perché la mia mente è già proiettata verso qualcosa di ancora più grande".

- Lo ricordiamo sempre, tanti di voi giocano insieme fin dai primi anni delle giovanili, te compreso. Pensi che possa essere stato anche questo a fare la differenza nel vostro percorso così deciso?

"La verità è che abbiamo avuto alle spalle una società che ci ha sempre sostenuto, permettendoci di sbagliare e continuando comunque a credere in noi. Il successo dell’Antenore nasce proprio da questo: fiducia e comprensione dell’errore verso ragazzi che a 18/19 anni si sono ritrovati alle prime esperienze in prima squadra cercando semplicemente di salvarsi in C1 e continuerà a farlo con tutti i ragazzi che arriveranno dal settore giovanile. Questa stagione è stata estenuante, sia fisicamente ma soprattutto mentalmente. Fare trasferte di 300/500 km ogni due settimane, giocare anche in campi da 34x17, non è stato per niente semplice. Ma proprio grazie a tutte queste esperienze siamo maturati, e questo campionato ci ha fatto crescere ancora di più. E poi non giriamoci attorno: la fame di vincere l’abbiamo sempre avuta. In alcune circostanze abbiamo avuto anche il fattore fortuna dalla nostra parte, e non bisogna avere paura di dirlo. Ma la fortuna può permettersela solo chi ha davvero la voglia e la determinazione di raggiungere un obiettivo. Detto questo, ci tengo a ringraziare personalmente tre persone fondamentali nel mio percorso. Federico Crepaldi, nostro capitano e mio primo allenatore in Under 17 quando ho scelto Antenore, che ha creduto in un ragazzo a cui non era rimasto più nulla a livello sportivo, ridandogli autostima e conoscenze. Alberto Rodriguez, che per me è uno, se non il migliore allenatore del Veneto per conoscenza del futsal. Mi ha permesso di sbagliare da ragazzino e mi ha insegnato tutto ciò che so di questo sport. Andrea Rozzato, che ha completamente cambiato il mio modo di pensare, amplificando al massimo la mia voglia di vincere e di sacrificarmi per arrivare a un obiettivo. I ringraziamenti vanno anche a tutti i miei compagni-fratelli, che amo alla follia. A Luca Cerato, che si prende tutta la parte organizzativa senza farci mancare nulla. Ad Alessandro Mastroeni, che oltre a essere il preparatore dei portieri segue tutta la parte dei dati di ogni giocatore, facendoci capire con numeri oggettivi dove possiamo migliorare. A Marco Foschini, una persona che mancava nel nostro ambiente: con la sua simpatia e serenità ha alleggerito più di un momento che avrebbe potuto diventare pesante. E, a malincuore - dice sorridendo, - anche a Marco Ballarin, nostro preparatore atletico, che ci fa imprecare ogni settimana ma al quale dobbiamo tanto, perché è anche grazie a lui se voliamo in campo. Concludo ringraziando tutti i nostri tifosi, che ci hanno seguito sia in casa che fuori. Questa promozione è anche merito vostro. Forza Antenore".

l.m.



Foto: Romeo Carraro