14/10/2025 15:45
Buona la prima per l'Antenore Sport Padova che ha sabato scorso ha inaugurato l'avventura inedita nel girone C, quello emilio-toscano, vincendo in casa per 6-5 contro il Livorno 9 Boca. Tre punti pesanti, dunque, quelli raccolti dai ragazzi di mister Andrea Rozzato per partire al meglio in un campionato che sarà pieno di insidie. Nonostante la vittoria, però, i biancorossi non mancano di fare autocritica per un match che sarebbe potuto essere gestito in maniera differente, più attenta, come ci ha spiegato il centrale classe 2002 Leonardo Locrati, per il quale si prospetta tra l'altro una stagione di cambiamento, non solo per gli avversari che dovrà affrontare, ma anche per una nuova veste tattica.
- Leonardo, l'avventura del girone C parte alla grande; che vittoria è stata quella con il Livorno 9 Boca? Ci è voluta soprattutto tanta personalità per spuntarla con un combattuto 6-5?
"Questa nuova avventura è partita nel migliore dei modi ottenendo tre punti davanti ai nostri tifosi, ma di certo non possiamo nasconderci dietro il risultato pensando sia andata alla grande. Se a otto minuti dalla fine ti ritrovi sul 6-2, non può finire la partita sul 6-5 con tre miracoli del nostro portiere, Emilio Mingardo. La prestazione fino a quel momento era stata buona, siamo stati solidi e cinici, ma poi abbiamo accusato un calo di concentrazione, probabilmente dovuto dalla stanchezza e dal pensiero, errato, che la partita fosse già finita. In ogni caso l'importante è stato ottenere i tre punti contro una grande squadra come il Livorno, ai quali faccio i miei complimenti".
- La prima di campionato che sensazioni ti ha lasciato riguardo il gruppo? Avete dimostrato di essere arrivati pronti ai blocchi di partenza o il vostro esordio sarebbe potuto essere migliore sotto certi aspetti?
"Non mi serviva questa vittoria per capire che la squadra è forte; nonostante una preparazione atletica zoppicante, dove abbiamo faticato nelle amichevoli e nelle partite di Coppa Divisione, non avevo dubbi sui di me sui miei compagni. Abbiamo una rosa lunga, basti vedere chi era in tribuna sabato scorso. Ogni settimana dobbiamo allenarci alla morte per rientrare tra i convocati, come è giusto che sia: se sputi sangue ad allenamento, in automatico lo farai anche in partita. Come detto in precedenza, l'esordio poteva andare meglio sotto molti punti di vista; dovevamo essere più solidi, dovevamo essere bravi a gestire la gara e farla terminare con un margine più ampio, però è anche sbagliando che si apprende ed essendo noi una squadra giovane non può che aiutarci".
- Le tue aspettative invece sul piano personale per questo campionato? Vorresti crescere soprattutto in quali caratteristiche?
"Di solito non sono mai stato una persona che si poneva degli obiettivi, ma quest'anno ho deciso di farlo perché voglio fare il decisivo scatto mentale. L'obiettivo, quindi è quello di raggiungere la doppia cifra di gol stagionali e servire una buona quantità di assist ai miei compagni. Naturalmente obiettivi che passano in secondo piano perché al primo posto c'è sempre la squadra e il cercare di vincere tutte le partite. Sono sempre stato un giocatore difensivo ed aggressivo specie in prima linea, migliorandomi su quegli aspetti che continuerò a fare, però quest'anno cercherò di lavorare molto nel ruolo di pivot sia per necessità, visti i campi avversari, sia perché penso che la duttilità sia uno dei miei punti di forza e voglio essere, quello che in termini calcistici è definito, un giocatore completo".
l.m.
Foto: Romeo Carraro