05/01/2026 14:50
Anno dopo anno l'Antenore Sport Padova continua a crescere affermandosi come una delle realtà più solide e strutturate del futsal veneto e non solo. Con una prima squadra che ha chiuso il girone C di Serie B da campione d'inverno contando su un roster composto quasi esclusivamente da prodotti del proprio settore giovanile, il club patavino sta sviluppando una profondità importante nell'organizzazione del suo vivaio e nelle offerte formative da proporre ai ragazzi. Questo e molto altro è emerso nel bilancio di fine anno-metà stagione che abbiamo chiesto di tracciare a Federico Crepaldi, non solo capitano della prima squadra ma anche vicepresidente dello stesso sodalizio padovano.
- Tra un primo anno di Serie B di livello assolutamente non scontato per una neopromossa e una prima metà di campionato conclusa come campioni d'inverno all'interno di un girone pieno di insidie direi che il 2025 è stato proprio un anno da incorniciare; tu come la vedi?
"Non è assolutamente scontato che da neopromossi si riesca a rispondere in questo modo ad una nuova categoria, soprattutto con la stessa ossatura che ormai manteniamo da diversi anni e senza innesti particolari di giocatori formati, ma col favore di un processo di crescita che procede da diverso tempo. Il fatto che quest'anno ci stiamo riconfermando protagonisti non fa altro che regalarci nuova soddisfazione e confermare che il lavoro svolto è la strada giusta per noi. Quindi, sì, il 2025 resterà nella storia come un grande anno. Vediamo se il 2026 ci regalerà qualcosa di nuovo".
- Sei anche vicepresidente del club, quindi ti chiederei il polso della situazione anche per quanto riguarda la vostra "agenda" di crescita della società; state rispettando le vostre aspettative? E a livello giovanile i numeri continuano a essere importanti?
"Devo dire che in otto anni, con Covid nel mentre, arrivare a giocarsi la promozione in A2 con la prima squadra e avere tutta la filiera del settore giovanile che lotta sempre per i massimi livelli è in linea con quello che speravamo ma che non era assolutamente garantito. Ogni anno per noi è un nuovo inizio e cerchiamo di non sederci sugli allori. Non siamo perfetti, ma ce la mettiamo tutta e cerchiamo di imparare dove si può migliorare. La scuola calcio quest'anno - prosegue - conta una quantità di atleti record: siamo riusciti ad iscrivere due formazioni Under 15, le nostre Under 17 e 19 poi sono sempre protagoniste e da quest'anno in avanti avremo anche diversi ragazzi che termineranno il percorso nelle categorie giovanili e saranno da gestire. Non sarà facile infatti accedere subito alla prima squadra data la categoria, ma spesso cerchiamo di anticipare i tempi per agevolare il più possibile questo passaggio come stiamo facendo con alcuni 2007 che si allenano aggregati alla prima squadra da qualche anno e da questa stagione sono in pianta stabile nella formazione di Serie B nonostante mantengano un piede in Under 19. Abbiamo altri atleti pronti ad affacciarsi alla categoria degli adulti e sarà sempre più importante avere un programma di gestione e personale adeguato. Inoltre, il tema seconda squadra è sempre sul tavolo, ma non è facile in termini organizzativi e di costi. Sarebbe assolutamente funzionale per dare possibilità ad alcuni dei nostri giovani di abituarsi al mondo degli adulti senza bruciare le tappe. Ci stiamo lavorando. Per il resto, anche lo staff è in continua crescita e sviluppo. Lavoriamo bene con gli allenatori della scuola calcio con sedute interne di formazione per cercare di farli crescere dentro il club, dove possibile preferiamo scienze motorie che possono portare molto ai giovani atleti, mentre nel settore agonistico abbiamo uno staff di assoluto livello in tutte le categorie: la preparazione dei portieri ha una attenzione particolare con sedute specifiche a tutti i livelli, ogni area ha il proprio responsabile, e lo psicologo dello sport segue categorie e situazioni più delicate. Insomma, di strada ne abbiamo fatta e ne vogliamo fare ancora. E in questo devo dire che una mano fondamentale arriva anche dai nostri sponsor che sposano il progetto e ci supportano costantemente nella buona riuscita. Speriamo di crescere anche in questo ambito perché purtroppo non è possibile per noi prescindere dal loro aiuto per evolverci".
- Obiettivi per il 2026 di quest'Antenore?
"Direi che gli obiettivi nella nostra società non sono mai prefissati in maniera statica. L'unico obiettivo implicito è il desiderio di fare qualcosa in più ogni anno, di rinnovarci, qualsiasi sia il riferimento, che siano la scuola calcio o la prima squadra, lo staff oppure le proposte extra-ordinarie come le attività individuali per l'Under 15 che abbiamo introdotto, siano essi progetti paralleli per offrire un servizio migliore o nuove categorie come la possibilità di avere una sezione femminile o ancora, che si tratti di un rinnovamento della comunicazione. Tutto questo passa da programmazione ma anche da risorse umane ed economiche che prevedono attenzione e impegno. Quindi lavorare al meglio per poi tirare le somme".
l.m.
Foto: Romeo Carraro