10/02/2026 17:34
Non ce ne vogliano i giocatori, tecnici e tifosi dell'Antenore Sport Padova se diciamo che ormai il fatto di andare a punti in ogni weekend sia diventata per i patavini una sorta di inevitabilità. Tutto può succedere nel futsal, si sa, ma al momento i risultati ci hanno detto che anche quando la partita sembra in equilibrio o compromessa, i ragazzi di mister Andrea Rozzato il modo per strappare uno o tre punti all'avversario lo trovano comunque. E questo è successo anche sabato scorso, nella 16a giornata di Serie B, quando la capolista del girone C nella trasferta toscana di Borgo San Lorenzo i biancorossi hanno battuto in rimonta la Mattagnanese per 2-1, con gol vittoria a 25" dalla sirena di Giacomo Grieco. Con lo stesso classe 2003 infatti siamo andati a riavvolgere il nastro di sabato scorso, facendo delle considerazioni anche sull'attitudine di una squadra sempre più in grado di centrare l'obiettivo posto di partita in partita.
- Giacomo, parto proprio dal tuo gol a 25” dalla fine. Una rete che ricorderai a lungo? E forse attualmente in cima alla tua lista dei gol a cui tieni di più?
"Sì, sicuramente. Non tanto per la bellezza del gol in sé, quanto per la sua importanza: è stato il gol vittoria, tre punti fondamentali che ci permettono di mantenere le distanze dalle nostre dirette inseguitrici. In più, l’emozione che ho provato io, e che credo abbia provato tutta la squadra, è difficile da descrivere: per questo sì, credo che me lo ricorderò a lungo ed è sicuramente uno dei gol a cui tengo di più".
- Quella con la Mattagnanese che vittoria è stata? Una delle più emozionanti finora, per com’è arrivata?
"È stata una partita davvero complicata. Di fronte avevamo una squadra organizzata, fisica e mai arrendevole, che con la loro difesa a zona ci ha creato più di qualche difficoltà. Purtroppo, anche questa volta siamo andati in svantaggio e rimettere in piedi il match non è stato affatto semplice, ma fortunatamente siamo riusciti a ribaltare il risultato e a portarci a casa l’intera posta in palio. Non ti nego che, a un minuto dalla fine, le speranze di farcela erano quasi pari a zero: per questo riuscirci ha amplificato ancora di più l’emozione. Proprio per questo, ad oggi penso sia stata una delle vittorie più emozionanti della mia, seppur relativamente breve, carriera".
- Anche quando i match sono in equilibrio, voi trovate sempre il modo di portarli dalla vostra parte. È questa sorta di “inevitabilità” che trasmettete in campo a fare la differenza in questo momento?
"Penso proprio di sì, anzi ne sono convinto. Stiamo entrando nella fase finale della stagione e le energie iniziano inevitabilmente a diminuire, ma nonostante questo stiamo riuscendo, settimana dopo settimana, a dare continuità ai risultati: vincendo e, quando non è possibile, pareggiando. Credo che questo dipenda dal fatto che siamo tutti orientati verso lo stesso obiettivo: dallo staff ai tifosi, fino a noi giocatori. Tutti vogliamo una sola cosa: vincere, ad ogni costo".
l.m.
Foto: Romeo Carraro