16/01/2026 15:25
Prima gara casalinga del 2026 per l'Antenore Sport che domani alla Gozzano di Padova affronterà i toscani del Torrita in occasione della tredicesima giornata di Serie B. I patavini, primi della classe nel girone C, sfideranno l'attuale terza forza del torneo (attualmente a -8 dalla vetta), dopo la bella prova di carattere e cuore offerta una settimana fa, sul campo del Livorno 9 Boca, quando tra diverse assenze e giocatori fisicamente a mezzo servizio i biancorossi sono riusciti a ottenere tre punti d'oro. Quella contro i "mastini" senesi sarà quindi l'ennesimo banco di prova importante per i ragazzi di mister Andrea Rozzato, visto che contro una formazione di livello come quella guidata da Ranaldo e Batata Alves (vecchia conoscenza del futsal veneto in maglia Isola 5) ci sarà da preservare il vantaggio sul Balça Poggese secondo, salito a sei punti dopo lo stop degli emiliani sul campo del Baraccaluga. Come accennato però, l'Antenore continua a confermare una delle sue migliori costanti, il carattere: lo stesso che filtra dalle parole del vice-capitano Diego Papi intervistato alla vigilia dell'incontro.
- Prima di tutto come hai visto personalmente la squadra al rientro dalla sosta? Ti ha lasciato sensazioni positive?
"Come ho visto la squadra al rientro dalla sosta? Bella domanda - esordisce il duttile giocatore classe 2000. - Non era per nulla scontato vincere a Livorno contro una squadra molto organizzata, che ci aveva studiato da cima a fondo, dopo aver affrontato una trasferta lunghissima in piena emergenza, tra chi mancava per infortunio, chi per impegni di studio e chi ha giocato nonostante gli evidenti problemi fisici. Ho visto compagni stringere i denti nonostante i vari problemi fisici, ho visto dare tutto a chi ha avuto poco minutaggio durante l'anno, abbiamo sofferto insieme e siamo riusciti a portare a casa 3 punti nonostante le mille problematiche che potevano esserci. Come diciamo in spogliatoio e come dice in particolare il mister, "siamo stati dei pirati"! Questa vittoria mi ha lasciato sensazioni molto positive perché ci dà tanta fiducia e consapevolezza in vista anche della complicatissima partita di sabato contro il Torrita".
- Appunto, domani giocate in casa contro il Torrita. Considerando le caratteristiche dell'avversario, che tipo di match si prospetta davanti a voi?
"La partita di sabato come anticipato poco fa sarà una partita complicatissima. Non ho avuto la fortuna di giocare lo scontro diretto con il Balça Poggese a causa di un impegno lavorativo, quindi mi permetto di dire che il Torrita è la squadra che più mi ha impressionato in questo campionato. Offensivamente sono molto forti, hanno tante individualità e molte soluzioni, il che li rende pericolosissimi in ogni zona del campo. Noi facciamo forza sulla nostra organizzazione difensiva cercando di mantenere il controllo del gioco, il che mi porta a pensare che sabato sarà una bella partita, affrontata a viso aperto da entrambe le squadre, nonostante le nostre assenze e le loro: che vinca il migliore".
- Siete tornati ad aumentare il vostro vantaggio sul Balça; essere in vetta genera in voi più un senso di responsabilità o un sano incosciente entusiasmo?
"Siamo consci che il vantaggio che siamo riusciti a prenderci con le unghie non basta. 6 punti a questo punto del campionato non vogliono dire niente, se stecchi due partite sei punto a capo con lo scontro diretto a sfavore per di più, quindi sappiamo che dobbiamo continuare a prenderci un centimetro alla volta. Questa posizione in classifica ci dà un grande senso di responsabilità e consapevolezza. Ora si stanno formando nuove aspettative su di noi, la verità però è che negli anni passati siamo sempre stati sottovalutati o ritenuti una squadra fortunata data la giovane età, niente di più; quindi, questa posizione dà un grande valore a quella che è la nostra società. Per quanto riguarda il sano incosciente entusiasmo invece è inevitabile che si formi: siamo ragazzi e non vogliamo smettere di sognare, sappiamo cosa vogliamo e faremo di tutto per raggiungere il nostro obiettivo".
l.m.
Foto: Romeo Carraro