11/03/2024 21:00
Ormai l'Antenore Padova, almeno per il campionato, ha dovuto gettare la spugna. Fatale la sconfitta di venerdì scorso per 3-0 subita in casa del Verona che ha permesso alla squadra scaligera capolista di scappare a +7 sui patavini con una partita in meno. All'Antenore rimane comunque la consolazione derivante da una precisa consapevolezza di aver dato tutto, specialmente quando il calendario si è infittito per gli impegni nella fase nazionale di Coppa Italia che non hanno comunque impedito ai ragazzi di mister Rozzato di stare lassù e giocarsela per l'accesso diretto in Serie B. Ora, a cinque giornate dalla fine, l'obiettivo dei biancorossi sarà quello di proteggere la seconda piazza da un Atletico Conegliano sempre insidioso nonostante l'ultimo periodo non sia stato proprio esaltante.
Ma per analizzare meglio quanto accaduto venerdì scorso in terra veronese nella 25a giornata di Serie C1 veneta siamo andati a scambiare due parole con lo stesso allenatore dell'Antenore, Andrea Rozzato.
- Mister, parto dal tema forse più "scottante". Con la sconfitta di venerdì il Verona vola a +7 con una gara in meno: ormai il discorso della vittoria del campionato è chiuso?
"Sì, il campionato si è chiuso venerdì. Inutile girarci attorno per nulla: il Verona ha vinto il campionato, meritatamente, e colgo l'occasione per porgere loro i nostri più sinceri complimenti per il traguardo, a cui manca solo la conferma matematica, ma più in generale per la stagione che hanno fatto".
- Entriamo nello specifico del match. Cosa non ha funzionato? In quali aspetti il Verona ha trovato la chiave per vincere il match?
"E' stata una gara con un primo tempo di sostanziale equilibrio in cui entrambe le squadre hanno giocato alla pari e creato occasioni: probabilmente un po' meglio noi nella prima parte e loro nella seconda. Nel secondo tempo noi abbiamo completamente finito le energie nervose, mentre loro hanno confermato l'ottima condizione atletica e questo, alla lunga, ha spostato l'equilibrio della gara verso i gialloblù".
- C'è qualche aspetto positivo che riesci comunque a salvare da questa prestazione, utile anche per la lotta playoff?
"Diciamo che la partita di venerdì chiude un ciclo di 10 gare in 38 giorni e quindi la squadra che abbiamo visto in questo mese scarso è una squadra che ha dato fondo a tutte le energie fisiche e mentali che aveva, questo a discapito delle prestazioni in generale e della qualità del gioco. La partita di venerdì è stata la fotocopia di altre partite di questo periodo in cui giochiamo per un tempo e poi andiamo in riserva: normale, fisiologico. Nonostante queste e altre difficoltà, i ragazzi si sono comportati egregiamente; ripartiamo quindi dall'esperienza di queste settimane, dai sacrifici e dalla sforzo mentale che abbiamo fatto. Adesso dobbiamo ricaricare le batterie, di testa prima che fisiche, per tornare ad essere la squadra che abbiamo visto fino a fine gennaio".
Lorenzo Miotto
Foto: Romeo Carraro