10/01/2024 19:25
Non solo le triplette di Carlo Houenou e Carlos Delmestre, o il bis di Giuliano Boscaro. A prendersi la scena nell'11-0 che sabato scorso lo Sporting Altamarca ha inflitto al Pistoia nella quattordicesima giornata di Serie A2 Élite è stata anche la doppietta siglata da Andrea Modesto. Il laterale classe 2006 ha infatti trovato i primi gol con i "più grandi", certificando ancora una volta la sua grandissima crescita. Ma Modesto i brividi, oltre a regalarli, potremmo dire che li ha anche provati sulla sua pelle: al 7' della ripresa, proprio quando Modesto firma il momentaneo 6-0, gli arbitri esitano per un attimo prima di convalidare il gol, perché pochi attimi prima della marcatura biancoblù il pistoiese Provenzano, nel tentativo di intercettare l'assist per Andrea, era franato sulla rete della porta, spostandola. Alla fine però tutto si è risolto per il meglio, regalando a Modesto la prima gioia in A2 Élite.
"Volevo il gol a tutti i costi - racconta ai microfoni del club trevigiano lo stesso Andrea, intervistato nel post-gara da Alberto Bazzerla ed Enrico Mussato -; appena ho visto che l'arbitro era indeciso se il pallone fosse entrato o meno perché la porta si era spostata, mi sono detto "no, fa che sia regolare", perché un gol in Serie A2 Élite non capita tutti i giorni, quindi ci ho sperato fino alla fine".
Modesto, raggiunta la prima gioia tra i senior, si concentra sui prossimi obiettivi di stagione.
"Obiettivi? Guadagnare sempre più fiducia da parte del mister, in modo tale da giocare sempre di più, e riuscire a fare le cose semplici ma fatte bene; quindi, essere un elemento abbastanza principale della prima squadra".
Sicuramente i maestri in campo non mancano, ma che cosa Andrea vuole apprendere più di tutto da loro?
"Quello che posso imparare dai più esperti è sicuramente la mentalità, oltre all'aspetto tecnico perché sono fortissimi, ma questo si sa già. Punto ad avere la loro mentalità, di essere sempre in allenamento come fosse una partita e poi essere pronti per il match nel modo giusto; è soprattutto questa mentalità che sto cercando di apprendere da loro".
Foto: Marco Priarollo