03/01/2024 21:20
La Serie A2 Élite è giunta al giro di boa e con l'apertura del nuovo anno solare scatta anche il girone di ritorno. Tempo di bilanci dunque in casa Sporting Altamarca, che dopo 15 partite si ritrova al secondo posto in classifica insieme al Pordenone e aggiusta il mirino verso la Coppa Italia. Per fare un punto della situazione in quel di Maser, partendo dal campionato arrivando fino a uno sguardo generale del 2023 appena archiviato, ci siamo quindi affidati all'analisi del direttore generale Nicola Baccin.
- Siete secondi a pari merito con il Pordenone. Solo il Petrarca cannibale ha fatto meglio di voi. Vi aspettavate una stagione del genere a inizio campionato?
“Il nostro obiettivo ad inizio campionato era quello di competere e fare una Serie A2 Élite di vertice; siamo al secondo posto e questo conferma il nostro volere di puntare in alto".
- Il fatto di aver compiuto un futsalmercato misurato, con innesti mirati e di valore come Koren e Boscaro, senza minare gli equilibri preesistenti, può essere uno dei fattori determinanti del vostro percorso compiuto finora?
“ Zan e Giuliano sono due ottimi giocatori che abbiamo cercato con insistenza perché eravamo sicuri si sarebbero inseriti nello scacchiere del mister; i fattori sono molti comunque, in particolare la voglia di crescere, lavorare e l’ambizione di tutti i componenti senza dimenticare l’ottima programmazione giornaliera e precisa di tutto lo staff tecnico".
- Siete qualificati in Coppa. L'obiettivo minimo nella competizione?
"Come detto prima, lavoriamo tutto l’anno per disputare partite importanti, quelle belle da giocare; poi a volte ci si riesce, altre volte no, fa parte del gioco, ma l’obiettivo di società, staff e squadra è quello di raggiungere la Final Four".
- Ora che hai visto un po' tutte le formazioni, pur considerando le variabili che agiscono a stagione in corso, credi si possa tracciare una gerarchia chiara del campionato oppure la situazione resterà ancora equilibrata?
“Sono sincero, è un campionato di livello, molto competitivo ed equilibrato; anche se il Petrarca ha un vantaggio ed un roster importante, tutte le altre sono attrezzate e si può perdere punti con chiunque, ad esempio anche il Pistoia ultimo, nostro prossimo avversario, si è appena rafforzato per cercare la salvezza, perché dobbiamo ricordarlo, manca ancora tutto il girone di ritorno”.
- In generale il 2023 è stato un anno memorabile. Dove sono stati compiuti i maggiori passi in avanti e quali sono i prossimi limiti da superare?
“Il 2023 ha portato grandi soddisfazioni: la promozione in Serie A2 Élite, la vittoria del campionato Under 19, la prima volta su Sky e avere tutte le squadre giovanili, alcune doppie, interamente in FIGC e ben gestite da tre grandi figure come Pagana, Meneghel e Foggiato, senza dimenticare tutti gli staff che lavorano con loro. La soddisfazione più grande però è l’atmosfera che si è creata al PalaMaser durante le partite della prima squadra: famiglie, giovani e tifosi con sciarpe a seguire i nostri ragazzi. Si è creato un senso di appartenenza, una voglia di Altamarca che in questo sport non è facile trovare. Attorno all’evento 'prima squadra' lavorano ben 18 persone esterne al campo di gioco e possiamo vantare una media di 450/500 spettatori, e da noi si paga il biglietto, con picchi di più di 600 persone come contro il Pordenone; anche contro l’Elledi in periodo di ponte festivo c’erano 500 persone (vedi foto in gallery)".
Lorenzo Miotto
Foto: Marco Priarollo