10/02/2023 19:55
Tra i match più succulenti che la ventiduesima giornata di Serie A2 ha da offrire nel proprio menù c'è sicuramente quello che sabato pomeriggio a Maser opporrà Sporting Altamarca e Fenice Veneziamestre. Il derby veneto tra trevigiani e lagunari, oltre a essere di per sé una gara significativa sul piano dei due collettivi e sentita dal punto di vista territoriale, racchiude in sé diverse sfide nella sfida: oltre al secondo incrocio stagionale del mister biancoblù Gigi Pagana con il suo passato, c'è anche il confronto tra due pivot letali quali il promettente italo-brasiliano Alexandre Maltauro e l'esperto argentino Martin Persec che aggiungerà quindi al match di domani le sfumature di una rivalità sudamericana. Proprio al bomber dell'Altamarca, Alex Maltauro, che all'andata al PalaFranchetti di Mestre aveva aperto le marcature del match vinto poi dallo Sporting per 4-2, abbiamo chiesto di presentarci questa partita pronta a regalare grandi emozioni.
- Alex, come sta la squadra in vista della sfida con la Fenice?
"La squadra sta bene - spiega l'ex Pescara -, veniamo da due vittorie importanti e siamo anche riusciti a recuperare qualche giocatore per questa partita. Giocheremo in casa e speriamo di fare una bella partita uscendone con i tre punti".
- All'andata avevate vinto voi e tu tra l'altro avevi segnato subito aprendo le marcature: stavolta che tipo di match vi aspettate di dover affrontare?
"Quella dell'andata era stata una partita molto difficile e sappiamo che domani non sarà diverso, anzi, sarà molto più difficile. Loro vengono da un bel momento in campionato e hanno l'amaro in bocca perché abbiamo vinto all'andata, ma noi ci siamo e vogliamo avere la meglio".
- La Fenice si è rinforzata con l'arrivo dal River Plate di Persec. Vi siete fatti qualche idea del pivot argentino? Lo temete?
"Lo conoscevo già quando giocava in altri campionati. Sappiamo che è un giocatore di qualità e che rappresenta un buon punto di riferimento per la squadra; abbiamo lavorato questa settima pensando già alla loro formazione per poter limitare i loro punti di forza principali e uscire così con la vittoria, ovvero ciò che conta".
Lorenzo Miotto
Foto: Priarollo