17/05/2021 12:38
Dall’inferno al paradiso il
cammino è arduo e irto di difficoltà. Il calcio a cinque, sport adrenalinico
per eccellenza dati i rapidi rovesciamenti di fronte, oggi ha scelto Salerno
quale cornice ideale per i suoi racconti. E siamo sicuri che sia soltanto un’altra
pagina di un capitolo ancora tutto da scrivere.
I granatini erano a un passo dal
kappaò contro l’History Roma: s’erano quasi rassegnati al tabellone, che a
pochi minuti dalla fine faceva registrare un parziale ingiusto per quanto visto
sul rettangolo di gioco. Il cuore però è andato oltre l’ostacolo e il
contropiede di un ispirato Giaquinto ha mandato in estasi i pochi presenti al
Pala Tulimieri, che hanno esultato con la grinta da trentamila al nuovo
vantaggio granata. L’ultima pennellata sul capolavoro granata l’ha passata
Melillo, che a tu per tu con il portiere ha messo la parola fine all’incontro e
consegnato agli annali una giornata di sport memorabile, che società, staff e
calcettisti meritano per il lavoro profuso.
PRIMO TEMPO – De Riggi, privo dell’infortunato Dariel, recupera a poche ore
dal fischio d’inizio Galluccio e lancia dal primo minuto Bianchini, Gheorghisor,
Melillo, Severino, Malamisura. I granatini, complice il peso della disputa,
partono con i giri bassi, cercando di limitare le sortite del cinque laziale.
La gara si sblocca al 2’: Zaccardi, lanciato a tu per tu con Bianchini, punisce
il pipelet granata. Nell’occasione del gol, rivedibile la scelta dell’arbitro
che sorvola su un chiaro fallo ai danni di Severino. Qualche istante più tardi
arriva il bis: Messina, servito da rimessa laterale, buca ancora una volta
Bianchini e manda in estasi la panchina gialloblù. I granata avrebbero
l’opportunità di accorciare con Napoletano, ma il calcettista cestina il calcio
libero spedendo a lato.
SECONDO TEMPO – All’intervallo De Riggi scuote i suoi, che cambiano
radicalmente approccio alla partita. Al 5’ Malamisura imbecca Melillo il quale,
appostato sottoporta, accorcia il parziale. Roma non fa neanche in tempo a
rimettere in ordine le idee che Gheorghisor, qualche istante dopo il fischio
dell’arbitro, lascia partire un diagonale eccezionale che permette ai granata
di rimettere la gara sui binari giusti. La reazione degli ospiti arriva con
Ditata, che su punizione impegna severamente l’attento Bianchini: il pipelet
granata si rifugia in angolo. L’Alma spinge nella metà campo avversaria ma al
10’ arriva la beffa: Faziani, lasciato solo in area, deposita il più comodo dei
palloni alle spalle del portiere salernitano. L’adrenalina in casa granata è a
mille: neanche il tempo di riflettere che Severino smuove nuovamente il
parziale con una bella conclusione da posizione centrale. A un minuto dalla
fine l’Alma rischia grosso: Galluccio rimedia a una sbavatura difensiva ma è
costretto a sprecare l’ultimo fallo per fermare il contropiede ospite. Al tiro
libero si presenta Zaccardi che, tradito probabilmente dall’emozione, manda la
sfera a lato.
La gara sembra prendere
l’indirizzo dei supplementari ma a ventiquattro secondi dal termine arriva la
svolta: Giaquinto ruba palla a metà campo e ingrana la quinta, presentandosi a
tu per tu con l’estremo difensore avversario. L’ex FF Napoli lascia partire un
diagonale impeccabile, mix di rabbia e agonismo, che fa esplodere la tribuna
del Pala Tulimieri e fa guadagnare al calcettista la copertina di giornata.
Roma prova l’arrembaggio finale ma è costretta a mettere i remi in barca quando
Melillo, lanciato da Bianchini, deposita in rete e mette la parola fine agli
ottavi.
L’under è ora attesa dalla
trasferta del 23 maggio contro l’Eur Massimo.
In palio, l’accesso alle
prestigiose Final di Rimini.
Matteo
Maiorano
Ufficio
Stampa Alma Salerno C5