20/05/2021 09:52
L’Alma Salerno esce a testa alta da Ariccia. I laziali
volano alle Final Eight superando i granatini con il minimo scarto e accedono al
prossimo turno. Il 4-3 con cui
va in archivio la sfida lascia l’amaro in bocca agli uomini di De Riggi che non hanno affatto demeritato e che,
nel finale, vanno più volte vicini al pareggio.
PRIMO TEMPO – De Riggi s’affida dal primo minuto al
quintetto composto da Guariglia, Galluccio, Giaquinto, Malamisura e
Gheorghisor. L’inizio gara segue un lento copione, scandito da poche fiammate
senza però arrivare nella porta avversaria.
Il primo acuto della gara è di marca granata:
Giaquinto al 5’ serve Malamisura: l’undici lascia partire un diagonale teso che
s’insacca alle spalle del portiere. Neanche il tempo d’esultare che l’Ariccia
torna in partita: errore di Guariglia che controlla male la palla su un
traversone rasoterra proveniente dall’out mancino. Il portierone granata si
rifà poco dopo con un intervento prodigioso sul numero 14 locale e dà il là al
nuovo vantaggio granata: al 12’ infatti Malamisura, tra i migliori delle fila
granata, serve l’accorrente Galluccio che a porta sguarnita finta sul difensore
e deposita in rete.
Il computo dei falli grava sulle spalle dei giocatori
in campo: ne fa le spese l’Alma che con Giaquinto, in area avversaria, porta a
sei il numero di infrazioni sponda salernitana. Al tiro libero il 10 locale
spiazza Guariglia e manda in ghiaccio la prima frazione di gioco sul punteggio
di parità.
SECONDO TEMPO –
L’Ariccia alza subito il numero dei giri: il 20 locale impegna Guariglia con un
piattone che il pipelet granata devia in angolo. Al 4’, su fallo dubbio, i
laziali passano: lo schema dell’Ariccia manda al tiro il numero 10 che infila
il portiere salernitano. L’Alma soffre ma alla prima occasione utile pareggia:
punizione magistrale di Melillo che infila la sfera all’angolino alto mettendo
fuori causa Di Domenico. La sfida viaggia su ritmi intensi e ricchi
capovolgimenti di fronte: tra i più attivi Galluccio che, nelle vesti di
rifinitore, trova spesso compagni liberi da servire. Nel momento migliore della
propria partita l’Alma subisce però il ritorno del Cioli, che passa nuovamente
con un tiro dalla distanza che spiazza Guariglia. I laziali spingono: al 14’
conclusione insidiosa del 29 che il pipelet salernitano respinge con i piedi.
Al 16’ Di Domenico respinge come può un tiro di notevole
caratura tecnica firmato Melillo: l’ex Feldi, servito da Galluccio, incrocia
bene al volo ma deve arrendersi alla deviazione del portiere.
Due minuti più tardi l’Alma sfiora il pareggio: la
punizione di Gheorghisor trova la porta ma, per un tremendo scherzo del destino,
è Melillo, appostato sul primo palo, a impattare sfortunatamente la sfera e
deviarla a lato.
A 1’ dal termine episodio borderline con Giaquinto
che, già ammonito, viene atterrato in area: Serra non ravvede gli estremi per
il sesto fallo. Il monologo Alma viene interrotto alle 20.40: il Cioli,
nonostante una prestazione tutt’altro che superiore, porta a casa la
qualificazione.
Matteo Maiorano
Ufficio Stampa Alma Salerno C5