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31/07/2025 10:00

Alle ore 15 il Consiglio Direttivo stabilisce organici e gironi: la stagione 2025/2026 prende il via

Nel medio pomeriggio di oggi sapremo come si svilupperanno i campionati nazionali maschili e femminili della stagione 2025/2026. L’iter della giornata prevede inizialmente la riunione del Consiglio della Lega Nazionale Dilettanti che esprimerà le sue decisioni ratificando i pareri motivati della COVISOD sui ricorsi presentati dalle società chiamate a integrare le domande di iscrizione ritenute incomplete e certificando così gli organici delle sei categorie nazionali del nostro futsal. 

Alle 15, terminati i lavori al quarto piano di piazzale Flaminio, il centro della discussione si sposterà in viale Tiziano, dove il Consiglio Direttivo della Divisione Calcio a 5 avocherà a sé le disposizioni della LND e ufficializzerà sia gli organici che i gironi delle varie categorie nazionali.

Inutile dire che sui gironi si sta sviluppando nelle ultime ore un forte clima di attesa, in particolare per conoscere la definizione di alcuni gruppi dei campionati di Serie A2 e B maschile sui quali veleggia ancora l’incertezza dettata da come collocare alcune squadre posizionate in aree geograficamente particolari e ottimizzare lo sviluppo dei vari raggruppamenti. 

Come sempre abbiamo provato a intercettare le possibili mosse che sarebbero in atto cercando di anticipare i potenziali scenari.

SERIE A - L’Italservice Pesaro non ci sarà nella lista delle 16 partecipanti al massimo campionato ma nemmeno l’Academy Pescara: i rossiniani ripartiranno dalla Serie B mentre gli abruzzesi resteranno in A2 Élite, con il Direttivo che non definirà alcuna procedura di ammissione confermando l’indicazione espressa nel comunicato n.682 del 25 febbraio (LEGGI QUI), che prevedeva la volontà di partorire comunque un girone unico a numero dispari, anticipando di fatto di una stagione il progetto di ridurre progressivamente l’organico della Serie A a 14 squadre. Eventuali colpi di coda pro Pescara? Difficile, ma uno spiraglio vogliamo lasciarlo aperto. 

SERIE A2 ÉLITE - Leonardo e Manfredonia out, dentro Atlante Grosseto e Canicattì per chiudere l’organico con le 28 participanti indicate nel Comunicato Ufficiale n.1. Circa la collocazione delle tre società correnti sull’asse centrale della Penisola, permane ancora il dubbio su chi tra Atlante e Pescara andrà al nord: non dovrebbero esserci ostacoli per piazzare il Real Fabrica nel girone A, per rispettare sia un fattore geografico che di posizionamento sulle direttrici stradali, ma anche per la premialità derivante dall’aver conquistato la promozione direttamente sul campo, mentre il completamento dell’uno e dell’altro girone ballerebbe di conseguenza sulle società toscana e abruzzese, quest’ultima storicamente collocata nel raggruppamento meridionale.

SERIE A2 - La tendenza percepita è che il Quartu, ammesso insieme al Marsala, finirà nel girone A assieme a piemontesi, lombarde e venete, compreso quel Villorba che nelle nostre proiezioni collocavamo nel girone adriatico: sarà verosimilmente il raggruppamento a 12 squadre. Questo porterà il Modena Cavezzo (che non ripartirà quindi dalla Serie B che aveva richiesto alla stregua del New Real Rieti) a slittare nel girone B (o C) dove potrebbero andare le formazioni di Romagna, Toscana, Marche più I Grifoni.

Se il girone A sarà effettivamente da 12 squadre significa che il girone D ne sarà composto da 11 così come il C. Qui gli scenari che si prospettano ricalcherebbero le soluzioni che azzardammo lo scorso 23 luglio (LEGGI QUI IL NOSTRO SERVIZIO). Ossia: girone con le cinque siciliane, quattro pugliesi meno il Canosa e due calabresi con le otto laziali con Campania, Abruzzo e Canosa; oppure cinque laziali, cinque siciliane e lo Junior Domitia con l’ultimo gruppo in cui andrebbero le restanti tre laziali (quelle della zona sud), la Tombesi, le cinque pugliesi e le due calabresi.

Vedremo quale sarà valutata come situazione migliore dal Consiglio Direttivo.

SERIE B - Al netto dell’ammissione dell’Italservice Pesaro e poi di Gagliole, Villaspeciosa, Futsal Academy, Viagrande Sicilgrassi e Grimal Barletta, della squadra B della Roma 1927 e del ripescaggio della Nuova Juventina, rispetto a quello che avevamo preventivato il 26 luglio (LEGGI QUI IL NOSTRO SERVIZIO) potrebbero esserci alcune novità non indifferenti. 

Intanto le sarde verranno divise tra nord (due) e sud (le altre tre): le prime potrebbero venire inserite nel girone con venete e friulane, le seconde con otto delle nove romane. L’unica superstite romana potrebbe completare il girone che verrebbe fuori unendo le quattro abruzzesi con le sei campane.

Le tre reatine potrebbero (per contingenze geografiche) comporre un girone da 12 con le nove marchigiane. Verrebbero confermati i binomi Emilia Romagna-Toscana, Puglia-Basilicata (ambedue gironi da 11) e Calabria-Sicilia (da 12). L’ultima novità? Il macro-girone A con Liguria, Piemonte, Lombardia e Trentino Alto Adige, da 11 squadre. Difficile? Alternative che rispettino il criterio della regionalita’ a livello interregionale non ne vediamo.

SERIE A FEMMINILE - Le rinunce di VIP e Irpinia definiranno un girone unico composto da 12 squadre.

SERIE B FEMMINILE - La decisione della Virtus Romagna di rinunciare ridurrà a 39 le società aventi diritto (considerando l’integrazione prodotta dal ripescaggio dell’Oristanese e l’ammissione della Ternana Thyrus) e porterà alla definizione di un girone da 9 e tre da 10 unità. A meno che non venga presa in extremis la decisione di definire tre gruppi da 13 squadre ciascuno dismettendo la formula dispersiva coniata la scorsa stagione. Ma anche in questo caso avremo la risposta finale solo con la pubblicazione dell’organico post Direttivo.