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30/06/2025 09:07

Alessia Valendino si racconta: ‘’Non sono più una promessa, adesso punto ad essere protagonista’’

 Classe 2002, originaria di Margherita di Savoia ma ormai perfettamente integrata nel cuore pulsante del futsal italiano, l’Abruzzo. Alessia Valendino è tra i profili più interessanti della linea verde del Pescara: fisicità solida, mentalità già matura e un percorso costruito passo dopo passo, che oggi la rende pronta per un ruolo da protagonista.

Alessia, cinque anni in Abruzzo. Che impatto ha avuto su di te questa esperienza?  

"Determinante. Sono arrivata molto giovane e ho avuto modo di crescere sotto ogni aspetto, tecnico e personale. Florida, TikiTaka, Pescara, Montesilvano e infine nuovamente Pescara sono state tappe fondamentali. L’ultima stagione, culminata con la finale Scudetto, è stata una delle esperienze più intense che ho vissuto.”

Hai attraversato realtà importanti e indossato anche la maglia azzurra. Cosa porti con te da questo percorso?

"La Salinis mi ha dato il primo slancio, facendomi esordire giovanissima. Con la Nazionale giovanile ho respirato il senso di responsabilità che comporta rappresentare il tuo Paese. In Abruzzo ho consolidato il mio gioco, affrontando la Serie A2 e poi riabbracciando la Serie A, che avevo solo assaporato all’inizio del mio percorso in Puglia. A Pescara ho imparato cosa significa convivere quotidianamente con l’eccellenza, in ambienti dove ogni allenamento e ogni partita sono giocati con obiettivi chiari e ambiziosi."

Come descriveresti oggi il tuo profilo tecnico?  

"Mi considero un laterale fisicamente strutturato, con buona capacità difensiva, intensità e gamba. Lavoro molto sulla lettura del gioco, perché l’intelligenza tattica oggi fa la differenza, soprattutto per chi deve interpretare entrambe le fasi in ruoli dinamici come il mio."

Cosa cerchi oggi dal mercato e dal tuo futuro?  

"Una sfida vera, stimolante. Cerco un progetto in cui poter crescere ancora, ma anche sentirmi parte integrante, dare il mio contributo con continuità. Ho 23 anni e un buon bagaglio di esperienze: da anni mi alleno e gioco accanto a grandi giocatrici, dai tempi della Salinis fino al Pescara. Non mi vedo più solo come una promessa: è il momento di diventare protagonista ed assumermi il mio carico di responsabilità."

Se dovessi convincere una squadra a puntare su di te?  

"Offro determinazione, mentalità, esperienza e una fame che non si è mai spenta. Lavoro sodo fin da giovanissima, sono affidabile, non creo problemi e non mi tiro indietro. Voglio inserirmi in un contesto che creda nel lavoro quotidiano e abbia ambizione, perché è lì che rendo al massimo."

Chi è Alessia Valendino, in sintesi? Un laterale moderno, completo, con struttura fisica solida e grande capacità di resistenza. Unisce corsa, forza nei duelli, buon piede e lettura del gioco, qualità maturate in ambienti ad alta intensità, tra sistemi tattici diversi, tecnici di alto livello (basti pensare a Coelho e Morgado) e obiettivi ambiziosi. Ama la pressione, perché è lì che dà il meglio.

Ha vissuto spogliatoi vincenti fin dai suoi primi passi nel futsal a Margherita di Savoia, affrontato sfide pesanti e imparato a integrarsi in progetti complessi. Sa muoversi su entrambe le fasce, contribuendo con equilibrio nelle due fasi. Sul piano mentale, è una giocatrice determinata, disciplinata, con intelligenza emotiva e spirito di squadra. Pronta a prendersi responsabilità, pronta ad alzare l’asticella.

Una giovane in realtà già matura, in grado di garantire impatto e continuità in qualsiasi progetto tecnico ambizioso.



Foto: B.D.


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