19/06/2025 09:15
Adriano Foglia potrà giocare dal primo luglio come “formato in Italia”. E’ la rivelazione che emerge dalla valutazione del percorso storico della stella brasiliana che ha segnato un importante, se non fondamentale, periodo del futsal italiano del primo ventennio degli Anni Duemila.
Adriano, nato a San Paolo il 25 aprile del 1981 (ha appena festeggiato 44 anni: sembra ieri quando impazzava nei palazzetti della nostra Penisola…) era arrivato in Italia per giocare con l’Augusta nell’estate del 1999, già diciottenne, venendo tesserato il 29 settembre di quell’anno. In base ai calcoli ha disputato le stagioni dal 1999/2000 al 2002/2003, quella nel corso della quale ha compiuto il ventunesimo anno, completando comunque il periodo di formazione che in base alla nuova disciplina introdotta dalle determinazioni della Divisione Calcio a 5, gli ha consentito di ottenere lo status di “formato in Italia”, che gli verrà riconosciuto dal prossimo primo luglio, data di entrata in vigore della nuova regolamentazione per la partecipazione al gioco.
Al di là dell’aspetto puramente tecnico, va detto che vedere Adriano Foglia, uno di quei giocatori che hanno scritto la storia del nostro futsal firmando con le proprie prodezze le pagine d’oro sia della disciplina sia a livello di club che della Nazionale, giocare come “non formato” (ossia straniero) era una vera e propria ingiustizia, figlia di una riforma - quella introdotta nel febbraio del 2022 - che non ha riconosciuto a tantissimi atleti di nazionalità non italiana, ma cittadini italiani a tutti gli effetti, uno status legittimamente acquisito con i risultati sportivi.
Tra i successi ottenuti da Adriano Foglia nel corso della sua carriera italiana ricordiamo la conquista del titolo europeo nel 2003 a Caserta e Aversa, la conquista della Champions col Montesilvano ad Almaty nel 2011 (la foto di copertina si riferisce proprio a quella competizione), il titolo di miglior giocatore al Mondo ricevuto proprio nel 2003; per non parlare dei due scudetti vinti con Arzignano e Luparense, le due coppe Italia con Augusta e Montesilvano, le altrettante Supercoppe alzate con Arzignano e Marca e il double scudetto-coccarda con l’Augusta Under 21. Ma anche le vittorie nella Libertadores del 2015 con il Brasil Kirin e nella Coppa Intercontinentale del 2018 con il Magnus di Sorocaba, al fianco di un certo Falcao.
A 44 anni Foglia potrà giocare come “formato in Italia”: non possiamo altro che dire… meglio tardi che mai!