04/12/2025 23:31
La prima domanda che rivolgiamo ad Antonio Licandri, tra i giocatori di punta dell’Adrano, è inevitabile: cosa è successo in casa della Nausicaa?
“Purtroppo la gara è partita in salita, infatti abbiamo subito gol dopo soli venti secondi. Nel nostro miglior momento abbiamo preso la seconda rete e da lì in avanti abbiamo abbassato l’intensità. Purtroppo anche l’arbitraggio ha gravato sulla nostra prestazione: molte scelte ci hanno penalizzato in maniera decisiva”.
- Nulla di compromesso ovviamente ma in un girone così livellato ogni punto perso per strada può pesare tantissimo. Condividi questa valutazione?
“Si, sono d’accordo, siamo una squadra giovane che ha voglia di crescere e uno scivolone non ci abbatte di sicuro e puó essere anche parte del processo, nonostante sia vero che in una classifica cosi corta ogni punto può fare la differenza”.
- Parlavamo del girone: Adrano che se la sta giocando nei quartieri altissimi nella consapevolezza di avere le carte in regola per fare bene. Hai provato a stilare una classifica di merito ora che i valori appaiono abbastanza definiti?
“Tendo sempre a guardare prevalentemente la mia squadra, peró ti posso dire che ce ne sono almeno quattro o cinque con valori perfettamente comparabili, che lotteranno fino alla fine”.
- Sabato arriva il Polistena castiga-siciliane, una partita assolutamente da prendere con tutte le cautele. Dove risiederanno le principali difficoltà e con quale atteggiamento dovrete scendere in campo sin dal via?
“Non vediamo l’ora che sia sabato, perchè oggi più che mai abbiamo la voglia di fare bene e partire con il piede sull’acceleratore. Loro hanno fatto punti più che pesanti e sappiamo che sarà un match spigoloso, dalle mille insidie”.
- Infine una domanda personale. Sei sempre stato un giocatore sulla bocca di tutti sapendo esprimere eccellenti qualità. Hai 23 anni: il tuo futuro in questa disciplina lo vedi un giorno ai massimi livelli?
“A dire il vero non lo so. In contemporanea con l’inizio del calcio a 5 ho intrapreso anche il percorso universitario e oggi possiedo una laurea triennale in ingegneria. Sto proseguendo la mia carriera accademica, che per me rappresenta una parte importante del mio futuro. Nel futsal ho sempre fatto il massimo, mettendo la voglia di divertirmi al primo posto. Se un giorno dovesse presentarsi l’opportunità di arrivare ai massimi livelli, valuterò con attenzione, mettendo i pesi sulla bilancia e cercando di capire quale strada sia davvero la migliore per me”.