01/07/2025 14:00
Tainã Santos è una giocatrice che certo non ha bisogno di presentazioni. Laterale casse ‘90, ha lasciato il segno ovunque sia andata - tra le sue squadre ricordiamo Ternana, Olimpus, Salinis, Falconara - diventando, tra una marea di gol e assist, una delle colonne del calcio a 5 nazionale. Nel suo palmarès figurano due Supercoppe, un European Women’s Futsal Tournament e una Coppa Italia di Serie B.
Gli ultimi due anni li ha passati a Roma, prima in biancoceleste con la Lazio, poi in giallorosso. Ora che il rapporto con la Roma è di fatto concluso, l’”imperatrice” brasiliana è in attesa di capire quale sarà la sua prossima destinazione. Difficile immaginare ai box un talento del genere, ma per convincerla servirà un progetto nelle sue corde. La ascoltiamo in questa intervista esclusiva.
Tainã, un bilancio delle ultime due stagioni?
“Con la Lazio, anche se abbiamo fatto un campionato da metà classifica, abbiamo lottato e messo quasi sempre in difficoltà anche le grandi squadre. La coppia ‘Bebeto-Romário’ di gol ne ha fatti parecchi, Toba è stata il capocannoniere della stagione con 37 gol e 30 assist miei. Cosa devo dire? Felicissima per lei, anche se i numeri parlano da soli e passano sempre in secondo piano, ma non è un problema, perché anche per me lei è la mia preferita, calcisticamente parlando”.
L’anno scorso la stagione vincente con la Roma:
“Un campionato abbastanza tranquillo e pieno di soddisfazioni, a prescindere da come stia finendo il rapporto. Sono venuta qui per vincere, e così è stato: abbiamo vinto tutto ciò che c’era da vincere, e oggi la squadra è in Serie A. Ritengo di dire che mi aspettavo soltanto un po’ più di valorizzazione e rispetto, nient’altro, per quello che ho fatto in campo e per la persona che sono”.
Un’estate già infuocata per Tainã che, in attesa di capire quale sarà il suo futuro, di certo non ha smesso di fare ciò che ama, tra impegno dentro e fuori dal campo.
“La mia stagione di Beach con il Terracina è già cominciata con la conquista della Supercoppa Italiana, e ora continuerò con il campionato italiano e la Coppa Italia, ancora prima, forse, di iniziare la prossima stagione sul campo da calcio a 5. Ho già portato in Brasile il nome del grande Valerio Piersigilli, che non solo per me, ma per tutto il calcio in Italia, è stato unico. La sua passione per il Brasile ha sempre colmato tante cose. La sua voglia di avermi alla Roma per almeno due stagioni purtroppo non si realizzerà, ma il suo nome continuerà a risuonare per sempre sui campi, soprattutto dopo che tantissime squadre brasiliane hanno avuto la voglia di invitarmi a organizzare un torneo con il suo nome, anche dall’altra parte del mondo. Ho vinto anche un trofeo importante a Pejuçara con l’América e ho aiutato la squadra a giocare nell’élite del futsal del Rio Grande do Sul”.
Come dovrà essere il prossimo progetto che sposerai?
“Cerco, come sempre, un progetto serio e capace di mantenere la parola fino alla fine. È un obiettivo di una vita… Posso anche restare senza squadra ora, visto che praticamente tutti quanti hanno già preparato le loro rose, ma seguo la mia strada sempre a testa alta, con molta schiettezza e senza falsità. Potrei andare all’estero, oppure restare in Italia allenando e giocando con i maschi, e magari tornare sul mercato a dicembre, chissà. Non vi spaventate se domani mi trovate in un bar a fare la cameriera: il mondo fuori dal calcio non mi ha mai spaventata, anzi, mi ha sempre ricordato da dove sono venuta. Dalla strada di Cruz Alta, dove ho bussato porta per porta vendendo i dolci che preparava mia madre per comprarmi le scarpe da calcio…”.
Cosa vedi quindi nel tuo futuro?
“Chi lo sa… Solo Dio sa cosa succederà. Continuo con la consapevolezza di non far parte di nessun gruppetto, di lottare sempre per ciò che è giusto, di voler aiutare sempre le italiane a crescere. E chi vorrà essere aiutato avrà sempre la mia mano tesa. Sarò sempre fiera di me, di non aver mai scavalcato nessuno per vantarmi o per ottenere qualcosa”.
v.p.
Foto: Roma