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15/05/2023 13:53

#Under19, un regolamento (dei quarti) che lascia perplessi: i meriti acquisiti li decide... la sorte

Talvolta succede anche ad attenti osservatori, come appunto ci riteniamo essere noi, che qualcosa nella lettura dei comunicati ufficiali pubblicati dalla Divisione Calcio a 5 finisce per essere involontariamente ignorato. Ma in una testata come Calcio a 5 Anteprima che pubblica quotidianamente una media tra le 40 e le 50 notizie, con punte che arrivano a toccare anche i 90 servizi nei periodi più caotici della stagione, può capitare che possa sfuggire qualche particolare soprattutto di quei comunicati dove si parla delle formule di svolgimento delle fasi finali (ossia quelle per l’assegnazione dei titoli) che, in effetti, si mettono un attimo da parte ritenendo che in quel momento interessino in maniera relativa. Invece, per quanto riguarda il comunicato numero 73, quello con il quale - era il 29 settembre dello scorso anno PUOI CONSULTARLO QUI - la Divisione Calcio a 5 determinava l’organizzazione del campionato nazionale Under 19, dobbiamo constatare che la fase finale è stata strutturata in una maniera che francamente consideriamo imbarazzante.


Ci eravamo proposti, tempo addietro, di esprimere il nostro parere sul campionato Under 19 nazionale cercando di analizzarne l’effettiva utilità nel contesto di una riforma che a 15 mesi dalla sua attuazione ha prodotto solamente problemi alle società, minandone la competitività sia sul fronte interno che, soprattutto, sullo scenario internazionale (e nella stagione 2023/2024 la situazione peggiorerà), ma soprattutto non ha supportato quel processo di ricambio generazionale, si badi qualitativo e non certo quantitativo, che il futsal apicale italiano avrebbe voluto che venisse concretizzato da quella che, alla resa dei fatti, si è rivelata una iniziativa istituzionale per noi poco attenta alle reali necessità della disciplina. Ma non è questo ora il motivo della discussione, perchè sulla necessità di rivedere l’intero assetto dell’attività giovanile bisognerà assolutamente tornare con un servizio mirato: adesso preoccupiamoci di sottolineare la discutibile architettazione del sesto turno dei playoff scudetto, dove veramente c’è da restare molto perplessi.


Cosa recita il comunicato n.73 a pagina 7 relativamente al sesto turno, ossia i quarti di finale? Che le 5 squadre vincitrici le gare del quarto turno (al momento se ne conoscono solo 4: Aosta, Atlante Grosseto, Cioli Ariccia e Meta Catania, la quinta si saprà mercoledì al termine di Pescara-Roma) saranno oggetto di un sorteggio per stabilire le 4 (sic!) squadre che avranno la possibilità di disputare in casa il confronto, ricordiamo sempre in gara unica, dei quarti di finale scudetto! Quella che resterà fuori verrà di fatto assimilata alle tre che verranno recuperate dal triangolare che comprende Fenice, Cornedo e la perdente di Pescara-Roma e dall’abbinamento che opporrà Itria e Lazio. 


Dunque, non solo verrà affidato al caso la determinazione delle squadre che godranno del fattore campo in una partita secca che metterà in palio l’accesso alla Final Four che assegnerà lo scudetto e il titolo di Campione d’Italia e non certo di quartiere, ma quella sfortunata squadra alla quale la sorte (e sottolineiamo la jella) negherà la possibilità di giocare quella fondamentale gara in casa propria, a riconoscimento del merito ottenuto sul campo, verrà messa - sia ben chiaro, con tutto il rispetto per le altre finaliste - sullo stesso livello di chi l’accesso ai quarti di finale lo ha acquisito attraverso gare di recupero. Senza, soprattutto, dimenticare che dovrà giocare una partita di tanta importanza (ricordiamo che dopo ci sarà direttamente la Final Four che attribuirà lo scudetto) fuori casa!


Ripetiamo e ribadiamo il nostro sincero stupore davanti a un regolamento così infelice. E chiediamo: ma ci si è resi conto, nel momento di partorire questa sconcertante disposizione, che squadre che hanno superato il quattro turno rischiano di ritrovarsi di fronte le stesse avversarie che, riabilitate attraverso il quinto turno di recupero, avevano superato in precedenza? E qual è il senso di tutto questo? Se gli estensori del regolamento ce lo vogliono spiegare… ma giusto per capire, visto che non pretendiamo certo che si cambino le regole del gioco soprattutto arrivati quasi alla fine del percorso.


E ci fermiamo qui.