22/07/2023 17:00
L’ammissione di Roma e Manfredonia nella Serie A2 Elite si sommerà alle rinunce di Città di Massa e Cormar Reggio Calabria e ai due ulteriori posti che alla conta fatta alla vigilia delle iscrizioni erano risultati vacanti, portando così a 6 i posti da dover colmare per dar luogo all’organico del campionato di Serie A2 edizione 2023/2024.
Nell’ultimo caso ci riferiamo alle caselle lasciate libere da Catanzaro e AP, ritiratesi a campionato scorso avviato, che si sarebbero potute colmare se la Divisione, dopo aver di fatto decretato la salvezza anticipata del Prato nel girone B con la pubblicazione di un comunicato particolarmente contestato (il numero 880, ormai storia della passata stagione: LEGGILO CLICCANDO QUI), avesse assunto il medesimo provvedimento in favore di Domus Bresso e Bovalino, ultime classificate nei gironi A e C, invece condannate alla retrocessione sul campo. Un giusto provvedimento di equità lo avevamo ritenuto auspicandone l’attuazione (LEGGI QUI IL NOSTRO SERVIZIO DEL 22 MAGGIO): nulla di tutto ciò è accaduto.
È così, come puntualmente accade, si è preferita la strada dell’ammissione, dai più ribattezzata del ripescaggio, nella speranza di ricevere le 6 richieste occorrenti per azzerare il gap. Ne sono arrivate 4 da società che avevano perso il treno dell’A2 nei playoff cadetti (Real Fabrica e Lucrezia in finale, Messina e History Roma 3Z nel primo turno) più una quinta da parte della Real Dem, salvatasi praticamente in occasione dell’ultima giornata nel girone F della Serie B 2022/2023 ma che ha opportunamente - e sottolineiamo giustamente e legittimamente - sfruttato le concessioni e le disposizioni dei regolamenti per ritrovarsi così nella categoria “superiore”. Che superiore peraltro non è visto che si tratta sempre della terza divisione nazionale.
Ci venga permesso, a questo proposito, di aprire una piccola parentesi riguardo questo tipo di valutazione, visto che quando Calcio a 5 Anteprima rilevava che tra la Serie B dello scorso anno e l’A2 del prossimo nella sostanza non cambiava niente sul piano strettamente organizzativo, dato che sempre di terza divisione si parlava, nessuno aveva osato esprimersi in merito. Al contrario delle lamentele che adesso affiorano da quelle società che contestano il fatto di essersi trovate 6000 euro in più di iscrizione e poi altri 5000 euro aggiuntivi di fideiussione, pur continuando a giocare in… terza divisione, una terza divisione un tantino più qualificata ma pur sempre di terza divisione stiamo parlando. E chiudiamo qui la parentesi.
VERSO I NUOVI GIRONI - La settimana entrante sarà decisiva per l’avviamento della nuova stagione. Entro lunedì 23 le società che non hanno superato lo scoglio della Covisod (in totale 7, di cui una non avente diritto e una del femminile) dovranno presentare ricorso avverso il provvedimento adottato l’indomani del 14 luglio dalla Commissione di Vigilanza, che invierà direttamente alla Lega Nazionale Dilettanti il proprio parere motivato sull’eventuale ammissibilità delle ricorrenti. Il Consiglio di Lega (che per quanto ne sappiamo noi è stato fissato per venerdì 27 luglio) dovrà determinare le società aventi i requisiti idonei per prendere parte ai campionato nazionali, trasmettendo l’elenco alla Divisione Calcio a 5 che ratificherà organici e gironi nel Consiglio Direttivo previsto il 2 o il 4 agosto.
Ma cosa dobbiamo aspettarci per le composizione dei 4 gironi in cui verrà articolata l’A2 maschile nella nuova annualità sportiva? Intanto, essendo 47 le società iscritte, un girone sarà forzatamente composto da 11 squadre, contemplando di conseguenza un turno di riposo a settimana. La dislocazione delle partecipanti subito ad occhio disegna quattro settori nitidi: uno nord-occidentale che comprende anche Sardegna e Toscana; uno nord-orientale che si estende fino a Terni interessando anche le Marche; uno adriatico-meridionale, che si sviluppa tra Abruzzo e Puglia abbracciando anche le uniche realtà della Campania e della Calabria (Barrese e Lamezia per la cronaca) e un altro biregionale sulla direttrice Lazio-Sicilia.
E qui ci aspettiamo sicuramente un bel po’ di mugugni. Ma vogliamo evidenziare due aspetti salienti: il primo è costituito dalla facilità di collegamenti tra la Capitale e Palermo e Catania, tanto con voli di linea quanto low-cost che, contrariamente a quanto ritenuto, permetterà anche il contenimento dei costi di trasferta; il secondo dagli esperimenti già fatti in passato con l’abbinamento tra squadre laziali e siciliane (primi Anni Duemila per la Serie B maschile: ricordiamo perfettamente le partite Albano-Regalbuto oppure Albano-M&M Futsal, che poi sarebbe diventata l’attuale Meta Catania; ultimamente per l’A2 femminile). Insomma, non ci sarebbe da scandalizzarsi, soprattutto perché i costi delle trasferte in Sicilia le formazioni romane li compenserebbero con i numerosi derby regionali di fatto “a chilometro zero”.
Per cui, spostando Cioli Ariccia e AMB Frosinone, ossia le società geograficamente più decentrate, nel girone orientale, col Real Fabbrica però incluso, viene fuori una griglia che secondo il nostro punto di vista appare la più logica e anche più accessibile sul piano logistico e organizzativo, col Sestu naturalmente inserito nel primo gruppo.
I 4 GIRONI DELLA SERIE A2 SECONDO CALCIO A 5 ANTEPRIMA
GIRONE A (11 squadre): Aosta, Atlante Grosseto, Avis Isola, Bologna, MGM 2000, Milano, Orange Asti, OR Olimpia Regium, Prato, Sestu Città Mediterranea, Videoton Crema
GIRONE B (12 squadre): Academy Pescara, Canottieri Belluno, Cornedo, Dozzese, Lucrezia, Maccan Prata, Olympia Rovereto, Potenza Picena, Real Dem, Russi, Ternana, Villorba
GIRONE C (12 squadre): ADJ Città di Anzio, Canicattì, Città di Palermo, Eur, Gear Piazza Armerina, History Roma 3Z, Italpol, Mascalucia, Messina, Real Castelfontana, Real Fabrica di Roma, Sporting Hornets
GIRONE D (12 squadre): AMB Frosinone, Celano, Cioli Ariccia, Aquile Molfetta, Audace Monopoli, Bitonto, Dream Team Palo del Colle, Lamezia Soccer, Napoli Barrese, New Taranto, Sammichele, Tombesi Ortona