29/04/2022 13:15
E’ passata poi più di una settimana da quando il Pavia ha ricevuto la grande notizia dell’acquisizione del diritto a potersi iscrivere al prossimo campionato di Serie B. Un traguardo che la società di Elisa Mantovi aveva inseguito a lungo, sul quale aveva pianificato tutto il proprio percorso stagionale ma che rischiava di restare un obiettivo irrealizzato se non si fossero concatenate le condizioni che hanno poi consentito al club pavese di ottenere il meritato pass per la serie cadetta. Ed ecco dunque il Pavia pronto ad aprire la kermesse di San Sebastiano al Vesuvio: domani, alle 15, la palla al centro per la prima semifinale con il Noci.
“Siamo estremamente contenti di essere arrivati a Napoli, siamo agguerriti per cercare di arrivare in fondo alla competizione. E’ una nostra caratteristica: punteremo a vincere anche la Coppa, abbiamo avuto l’opportunità di vederci riconosciuto l’accesso alla Serie B e quindi adesso dobbiamo onorarla al massimo. E inizieremo a farlo provando a vincere la Coppa Italia”.
- Il gruppo squadra è particolarmente trepidante…
“I ragazzi sono motivati e pronti. E come hanno già dimostrato durante non si tireranno indietro; poi, ripeto, noi siamo già molto soddisfatti, non potevamo chiedere una stagione migliore, però a questo punto, inutile nasconderlo: abbiamo chiesto di mettere la ciliegina sulla torta e anche i ragazzi lo desiderano molto, è un bel sogno che spero si avveri soprattutto per loro. Sono ragazzi che lavorano e che studiano, persone che hanno dedicato alla preparazione e alla disputa della stagione tutto il loro tempo libero”.
- Per voi subito un test dall’elevato coefficiente di difficoltà con il Noci…
“Sarà difficile, noi daremo il massimo sapendo che è una partita complicata. Sarà anche un ulteriore onore aprire le danze, speriamo di vincere. Il campo? Ho saputo dai ragazzi che tipo di struttura ci ospiterà, ma non mi preoccupa troppo, non inciderà parecchio anche perchè lo abbiamo già visto in Lombardia su campi altrettanto angusti. Siamo tutte e quattro forti, le migliori quattro d’Italia: la differenza la farà l’esperienza in finali di questa levatura”.
- Per la vostra giovane struttura dirigenziale è stata una stagione ricca di soddisfazioni?
“Mi sono insediata nel 2020 portando avanti un progetto iniziato da mister Giola nel 2018, lo abbiamo disegnato sulla lunghezza di una decina di anni, vogliamo consolidarlo senza avere velleità di crescita estrema. Sappiamo che dobbiamo lavorare tantissimo a livello di media, territorio e istituzioni per avere l’appoggio di tutti. E’ il primo step di un cammino che speriamo possa essere lungo e premiante per i ragazzi e soprattuto per il territorio: vogliamo lasciare una realtà che abbracci i ragazzi dai 17 anni al femminile. E sicuramente questa che difenderà i nostri colori a Napoli sarà la nostra squadra pilota”.
Foto: La Provincia Pavese