10/03/2023 09:27
Scatta nel primo pomeriggio l’operazione-San Rufo per il Cesena. Partenza prevista subito dopo pranzo alla volta del sud della Campania, dove la comitiva guidata dall’onnipresente dg Paolo Ionetti arriverà in serata. Domani pomeriggio, alle ore 17, l’esordio nella Final Four contro il Lido di Ostia, per il remake di una sfida che in campionato ha arriso ai capitolini, primi a infliggere un dispiacere alla formazione di Roberto Osimani proprio nel giorno in cui il torneo doppiava la boa di metà del suo cammino.
Una prima stagione in A2 che ha regalato soddisfazioni a iosa al Cesena, ricordiamo matricola della categoria ma già in grado di tenere testa alle formazioni più competitive, come testimonia in maniera eloquente la classifica. Ed è capitan Simone Pasolini a mettere a fuoco le capacità che la squadra ha saputo mettere in mostra per posizionarsi da subito nei quartieri alti del girone B.
“In verità siamo partiti con tanti dubbi, non conoscevamo questa categoria né come giocatori né come società, ci siamo affidati al mister e ai pochi di noi che avevano più esperienza, riuscendo a partire forte, con umiltà e tanto, tantissimo spirito di sacrificio. Poi la nostra vera forza é stata quella di reagire davanti agli ostacoli, l'infortunio di Pires e i continui stop di Antonio (Jamicic, n.d.c.), rimboccandoci le maniche e affidandoci ai ‘vecchi’, l'osso duro della futsal: insomma, un gruppo cresciuto piano piano e nel tempo perfezionato dal nostro stratega Ionetti”.
- L'Elite non è ancora matematicamente certa, però la strada è tracciata: guardando l'ultimo scorcio del campionato sei ottimista che il percorso possa concludersi prima del confronto con il Lido di Ostia dell'ultima giornata?
“Siamo partiti con la speranza di salvarci, adesso puntiamo all’Elite e a finire questo anno nel migliore dei modi, tutti insieme, come un vero gruppo”.
- A proposito di Lido, sabato pomeriggio inaugurerete la Final Four di San Rufo sfidando proprio la squadra romana. I numeri dicono che il piatto della bilancia pesa dalla parte dei vostri avversari, ma il precedente di campionato ricorda che il risultato del campo è maturato solo a pochi secondi dalla fine. Qual è la tua previsione e comunque una squadra come il Lido in che maniera va affrontata in una partita secca?
“Ho avuto modo di giocare contro di loro, e di sicuro a loro poco importa di essere i favoriti, vogliono vincere e hanno una forza incredibile, sono organizzati e tecnicamente fortissimi. L’unico modo per riuscire a contrastarli sarà giocare palla su palla, la concentrazione dovrà essere il nostro primo pensiero e le palle inattive faranno la differenza”.
- Infine un giudizio sulla tua stagione. Nonostante la carta d'identità non sia più verdissima riesci comunque a far sentire il tuo peso quando Osimani ti chiama in causa. I progetti che coltivi per il tuo futuro, anche se hai 35 anni, saranno legati al Cesena?
“Conciliare la famiglia, il lavoro e la passione per il futsal a questi livelli é ormai diventato impossibile. Sono contento della mia storia sportiva, la Futsal Cesena per me é l'unica società, e la parola di Paolo é sempre stata sacra, mi é stato vicino durante l'infortunio al ginocchio, mi ha convinto a continuare e grazie a quello mi sono tolto soddisfazioni impagabili. Il mio cuore sarà bianconero a vita”.