02/06/2021 11:21
La domanda che chi segue il futsal nazionale si sta ponendo con più ricorrenza in questi giorni di traghettamento tra la vecchia e la nuova stagione, scanditi inevitabilmente dai flash di mercato più o meno credibili e riscontrabili, è: in quale squadra giocherà Jonatas Josè Alves? Un po’ tutti gli addetti ai lavori lo conoscono con il nomignolo di Batata (da non confondere con l’omonimo Everton, tornato da poco in sella al Melilli, con cui condivide solo il ruolo in campo), ma per quegli allenatori che hanno avuto la fortuna di averlo a disposizione è stata sempre una… mano santa.
E già, perché Batata da Curitiba il futsal italiano lo conosce alla perfezione, lo vive da oltre un decennio (approdò dal futsal paranaense al Marcianise nel “lontano” 2010), lo gioca ad ogni latitudine e in ogni categoria (in A c’è arrivato con Pescara e Cosenza e ci ha militato con l’Aniene, anche se per pochi mesi), ma soprattutto è uno di quei giocatori il cui peso si sente tanto in campo, per esperienza (39 anni compiuti a febbraio non sono pochi… ma nemmeno tanti per uno che solo a mostrare il dorso fa venire l’invidia) che per contributo (leggi le 14 reti segnate nell’ultima stagione in A2).
E noi aggiungiamo anche fuori del campo, perché di consigli per gli acquisti il buon Batata sa elargirli a iosa, conoscendo pregi e difetti ma anche qualità e capacità di coloro per i quali spende buone parole. Insomma, un personaggio da cui aspettarsi di tutto e di più, una “matrioska” umana che non smette mai di regalare sorprese.
Se lui consiglia gli altri, noi consigliamo lui: e come disse un famoso imbonitore televisivo in tempi non sospetti… provare per credere.