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16/03/2025 13:35

#CoppaItalia Serie C, l'ultimo atto: alle 14 San Giovanni-Superaequum, in palio un posto in Serie B

Appuntamento fissato subito dopo pranzo per la sfida tra San Giovanni e Superaequum che assegnerà non solo la Coppa Italia di Serie C ma anche il posto nella Serie B della prossima stagione spettante alla squadra che si aggiudicherà quest’oggi la coccarda tricolore. Alla fine del percorso, come è giusto che sia, sono arrivate le due formazioni complessivamente meritevoli delle diciannove che ha affrontato il percorso nazionale dopo aver vinto le proprie coppe regionali. E d’altronde è il vestito che calza meglio di tutti per le due sfidanti odierne, che sono arrivate a contendersi l’allora di Porto San Giorgio non solo imbattute ma addirittura sempre vincitrici nelle cinque sfide sostenute nel tabellone sul quale oggi si scriverà la parola fine.


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Ieri sono arrivati i successi nelle semifinali. Ad aprire il pomeriggio sangiorgese (e du fatto la rassegna delle Finals marchigiane, che raggiungerà il culmine la prossima settimana con le quattro competizioni nazionali maschili) sono stati gli aretini di Leandro Duri, che pur passati inizialmente in svantaggio, hanno fatto la loro partita ribaltando il punteggio, resistendo al ritorno del Real Molfetta, mettendo la testa avanti con caparbietà piegando alla fine una squadra pugliese che ha sicuramente pagato le tre espulsioni ricevute ma che nel computo delle occasioni da gol appuntate dal cronista sul taccuino ne ha conteggiate molte di meno dei giovani toscani. Insomma un 5-4 nel complesso meritato.


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Quella della Superaequum la potremmo definire una qualificazione capolavoro, perché la squadra di Cimini era opposta ad uno Jesolo sceso nelle Marche consapevole di potersi giocare tante fiches al tavolo della competizione: partita che gli abruzzesi hanno incanalato dalla loro parte con un imperioso inizio di ripresa dopo il vantaggio arrivato quasi allo scadere della prima frazione, mostrando una grande maturità nella gestione del vantaggio acquisito, che hanno saputo anche incrementare mettendo a nudo l’ imprecisa attuazione del quinto di movimento da parte veneziana per chiudere definitivamente i conti con un sontuoso e diremmo anche legittimo 5-1.


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Atto conclusivo che scatterà alle ore 14. Direzione di gara affidata ad Amir Krupic della sezione di Brescia, Fabio Alfio Sfilio di Acireale, con Chiara Grasso di Castelfranco Veneto al tavolo del crono. Gara che sarà possibile seguire sul canale YouTube della Divisione Calcio a 5, anche se - sia ben chiaro - l’opportunità concessa di poter seguire non va certo a compensare gli enormi vuoti sugli spalti di un PalaSavelli che hanno fatto da prevedibile contorno a due partite che avrebbero meritato il calore delle tifoserie di altri scenari. L’ennesima scelta sbagliata di un’organizzazione istituzionale che deve sforzarsi di capire che la determinazione di una location giusta è l’indubbio sinonimo del successo di qualsiasi evento.


LA FINALE DI CONSOLAZIONE - È il giusto nome da attribuire alla sfida che alle 11 opporrà Real Molfetta e Jesolo, che comunque avranno l’obbligo di affrontarsi nella coscienza che il terzo posto potrebbe costituire il titolo per rientrare in corsa per il salto in Serie B visto che all’edizione 2024/2025 della Coppa Italia di Serie C hanno preso parte squadre i cui campionati regionali non hanno ancora emesso alcun verdetto e questo ha indotto la Divisione Calcio a 5 a introdurre la finalina tra le perdenti che attribuirà comunque una posizione finale per l’assegnazione del posto in Serie B qualora San Giovanni e Superaequum dovessero vincere in campionati regionali in Toscana e Abruzzo.


Partita alla quale si presenterà da una parte un Real Molfetta azzoppato dalle squalifiche di Campana, Di Benedetto e Salamina, tutti espulsi nella semifinale col San Giovanni, oltre l’indisponibile Roselli, già out ieri; e dall’altra uno Jesolo che avrà l’obbligo di riscattare la debacle con la Superaequum e dimostrare che la squadra allestita dal presidente Davide e dal ds Viele merita tutta la considerazione che ha saputo ritagliarsi.