23/03/2025 20:45
La Feldi Eboli aggiunge la sua prima Coppa Italia alla bacheca dei trofei. Due anni dopo lo Scudetto, le Volpi si aggiudicano anche la coccarda battendo 4-2 il Genzano nella finale andata in scena in un PalaTriccoli straripante. I campani, dopo aver allungato sul 3-0 a metà primo tempo, subiscono il rientro dei castellani, che schierano per quasi 30’ effettivi il portiere di movimento. Alla fine gli ebolitani si difendono con attenzione portandosi a casa un trofeo che premia una squadra solidissima, perfetto specchio delle idee del suo condottiero, Luciano Antonelli.
LA CRONACA - Primo brivido dopo neanche una quarantina di secondi, con Nem che pesca De Oliveira sulla destra: Julio, raddoppiato da Calderolli e Caponigro, trova comunque lo spazioe per far filtrare la conclusione, poi spentasi sul fondo. Al 3’ la grande occasione se la crea però la Feldi: destro violentissimo di Caponigro che si stampa sul palo, poi ribattuta di Venancio da fuori area che sormonta la traversa. La Feldi riesce comunque a sbloccare il match e lo fa forse nella maniera più inattesa: su un pallone aereo vagante, Fantecele colpisce di testa all’indietro per Mammarella, ma davanti al portiere castellano c’è appostato l’ex Caruso che riesce a deviare la palla in rete: a 4’31” è 1-0 Feldi, nonostante la chiamata a vuoto del video support da parte dei laziali per un presunto fallo precedentemente commesso ai danni di De Oliveira. Un accenno di risposta i genzanesi lo imbastiscono con Taborda e la sua conclusione da fuori. Ma la Feldi viaggia su altri livelli di intensità fisica e mentale; all’8’ Lemos mette la firma sul raddoppio ebolitano, insaccando al volo il pallone impennatosi in area dopo il tocco di Liberti. All’11’ lo stesso Lemos non riesce a sfruttare la pungente verticalizzazione di Calderolli che avrebbe potuto aprire scenari peggiori alla formazione avversaria. Poco dopo, a metà frazione esatta, il neoentrato Ugherani viene pescato con un lancio dalle retrovie, poi tira fuori a lato.
È il preludio al 3-0; a 10’04”, sugli sviluppi di una rimessa laterale, Espindola calcia al volo da grande distanza e sulla traiettoria c’è Fantecele che mette fuori causa Mammarella con un tocco ravvicinato. Marin decide quindi di giocarsi Nem come quinto di movimento (che dopo poco comincerà a fare la spola con Di Ponto e non più con Mammarella); la mossa fatica a dare frutti, e anche quando il Genzano riesce ad andare al tiro, Dal Cin è reattivo, come sulle conclusioni di Fantecele e Siddi. Il capitano della Feldi però deve tirare anche un sospiro di sollievo quando al 15’ Bissoni scheggia la traversa (prima di due interventi provvidenziali in sequenza su De Oliveira e Taborda). Al 19’ gli uomini di Marin trovano finalmente la via del gol con il suo giocatore di maggiore caratura: Nem sventaglia sulla sinistra per Taborda, l’argentino controlla e fulmina Dal Cin con un destro radente indirizzato verso il secondo palo. A 14” dall’intervallo fallo di Espindola e bonus terminati per la Feldi, una situazione che tuttavia viene gestita con freddezza dagli stessi campani che vanno negli spogliatoi sul 3-1.
Nella ripresa Genzano subito in campo con il power-play e subito occasione per Bissoni: Dal Cin dice no. Tocca quindi a Nem trovare il guizzo per imboccare la strada del gol; al 5’ Jamison Moura salta infatti Calderolli con una palombella scattando sulla destra, poi si defila sulla sinistra e quasi arrivato sul fondo tira in porta, trovando l’inutile deviazione del rientrante Etzi. Al 6’ grande parata di Di Ponto su Selucio; il numero dodici arancionero deve dire di no anche a Dal Cin. Al 10’ missile di Espindola dai trenta metri, anche stavolta però Di Ponto c’è. Al 12’ ghiotta occasione per Venancio, con il palo che nega alle Volpi il poker. Dall’altra parte invece Dal Cin è insuperabile: al 13’ il capitano rossoblù vola a deviare la schiaffo di Taborda, andato al tiro dopo una brusca sterzata. Il colpi di scena non finiscono: al 14’ Selucio scheggia il palo nel tentativo di segnare dalla distanza a porta sguarnita. Appena scoccato il 19’ su Dal Cin deve sbattere anche Siddi. Poi, a 2” dalla fine, punto esclamativo sulla vittoria della Coppa grazie al gol dalla distanza, a porta vuota, di Venancio.
l.m.
GENZANO-FELDI EBOLI 2-4 (pt 1-3)
GENZANO: Mammarella, Zaccagnini, Romano, Lara, Fusari, De Oliveira, Di Ponto, Bissoni, Taborda, Siddi, Nem, Fantecele. All. Marin
FELDI EBOLI: Dal Cin, Venancio, Caponigro, Ugherani, Liberti, Calderolli, Montefalcone, Caruso, Lemos, Etzi, Espindola, Selucio. All. Antonelli
ARBITRI: Piccolo di Padova, Moro di Latina, Manzione di Salerno, Zannola di Ostia Lido. Crono: Lacrimini di Città di Castello
MARCATORI: pt 4’31” Caruso (F), 7’48” Lemos (F), 10’01” Selucio (F), 18’34” Taborda (G); st 4’35” Nem (G), 19’58” Venancio (F)
NOTE: ammonito Siddi (G), Selucio (F), Espindola (F), Venancio (F), Taborda (G) per gioco falloso
Foto: Paola Libralato - Divisione Calcio a 5