15/11/2024 00:20
A Cartagena, nella regione Murciana, si respira aria di Champions. La massima competizione europea di futsal per club sbarcherà nella città portuale a fine novembre, svolgendosi nei giorni dal 27 al 30, per il girone A della fase Elite che deciderà chi avanzerà all’ultimo atto della coppa dei campioni del futsal. Proprio qui la Meta Catania si giocherà le sue chance, che dovranno necessariamente passare dai padroni di casa del Jimbee Cartagena, campione di Spagna in carica, che sarà l’avversario degli etnei proprio nel primo match del gruppo.
A guidare i rossoneri c’è Gabriel Motta (o “Cannoniere” come chiamano da quelle parti), da qualche anno colonna della Nazionale Italiana e vecchia conoscenza in Sicilia, dove ha cominciato a giocare nello Stivale, ai tempi del Maritime Augusta. Lo scorso anno la vittoria della Liga è arrivata sconfiggendo corazzate quasi invincibili, al livello di compagini da Champions League.
“È una competizione che tutti vogliono giocare. Competere in Europa è già di per sé un sogno che si realizza. Chiaramente la seconda parte di questo sogno è vincere la Coppa…”.
- Che ambiente ti aspetti al Palacio nelle tre sfide in cui sarete coinvolti, la prima peraltro con la Meta?
“Senza dubbio mi aspetto lo stesso supporto che abbiamo avuto nei play-off della passata stagione, nel quale in ogni sfida il palazzetto era pieno e il calore era incredibile. Avere dalla nostra parte un sesto uomo come la nostra tifoseria sarà fondamentale”.
- Sei al quarto anno consecutivo in Spagna. Da giocatore della Nazionale ormai stabilmente all'estero, quale sarà l'emozione di ritrovare una squadra italiana?
“L’emozione sarà grande. Vedere dall’altra parte della barricata tanti compagni azzurri sarà bello. Per me rappresenterà anche una motivazione in più, conosco bene le loro caratteristiche ma anche loro hanno un’idea molto chiara delle mie”.
- Affronterete la Meta Catania, guidata da un tecnico che il futsal spagnolo lo conosce molto bene, proprio nel match d’esordio. Cosa ti aspetti?
“Sarà la sfida più difficile. E’ una squadra che ha tantissima intensità e giocatori di qualità, con una rosa anche molto lunga. Alla fine credo che il vincitore sarà quello che avrà lavorato meglio sui dettagli di gioco”.
Fabio Neroni