03/03/2021 19:57
Il big match Virtus Romagna-Tiki Taka, la
sfida fra la seconda e la prima in classifica, si conclude con un pareggio che
accontenta tutti e non accontenta nessuno. La Virtus non riesce a sorpassare in
vetta le avversarie e le abruzzesi non riescono ad allungare in maniera
decisiva sulle inseguitrici romagnole. I giochi restano dunque aperti e, con
sei giornate da giocare prima della fine della stagione, questo non può essere
altro che un buon segnale per lo spettacolo.
La partita è molto nervosa, tattica, a
tratti bloccata. Nella prima frazione il gioco viene principalmente condotto
dalle ospiti, ma le migliori occasioni capitano sui piedi delle virtussine che,
ancora una volta, sprecano un’infinità di occasioni, alcune delle quali enormi.
Al tiro pericoloso di Mencaccini che al 2’ mette alla prova Merlenghi, una
delle migliori in campo al triplice fischio, risponde immediatamente Paolini
con una bella conclusione da fuori disinnescata da Faccani. Il gol che sblocca
l’incontro arriva al 5’ e porta la firma di Cabrera, brava ad avventarsi sulla
ribattuta di Merlenghi e ad insaccare.
Il Tiki Taka reagisce ma la sua è una
reazione confusa, più di pancia che di testa, con tante azioni offensive che si
limitano ad essere concluse con tiri da fuori area. La Virtus difende bene il
centro e riparte con grande velocità ogni volta che può, in un paio di
occasioni anche sfruttando errori grossolani delle avversarie. Tuttavia, non
riesce mai ad affondare il colpo del raddoppio, nemmeno con Berti che, dopo
aver intercettato un passaggio di Pastorini, si invola verso la porta a tu per
tu con Merlenghi per poi sbagliare da pochi passi con un tiro che si spegne a lato
di un soffio.
Nel finale di frazione il Tiki Taka si fa
più pericoloso, reagendo anche all’ennesimo pericolo causato dal tiro di
Cabrera che si spegne sulla traversa. A pochi secondi dall’intervallo le ospiti
trovano il meritato pareggio, con un tiro di Verzulli sul quale nulla può
Faccani.
La ripresa è uno spettacolo decisamente
peggiore rispetto al primo tempo. Nei primi 10 minuti praticamente non si
gioca: per il Tiki Taka ogni chiamata arbitrale è un buon pretesto per
stracciarsi le vesti e gridare allo scandalo, mentre la Virtus non riesce a tirare
fuori la personalità necessaria a prendere per le redini il match e portare il
caos generatosi a proprio vantaggio. Le azioni degne di nota sono davvero poche
e le protagoniste in campo si innervosiscono particolarmente.
La gara torna a sbloccarsi, almeno apparentemente, alla metà esatta del tempo, quando Verzulli completa la rimonta con il gol del 2-1. Le virtussine faticano a costruire seri pericoli per Merlenghi, ma negli ultimi minuti del match provano seriamente a recuperare il risultato, sempre nel segno di Cremonesi. Dopo un clamoroso e sfortunato palo colpito al 16’, Cremonesi trova il 2-2 finale grazie ad una potente e precisa punizione che sfonda la porta del Tiki Taka e fa esplodere la panchina virtussina.